Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • YahooMyWeb
    • MySpace
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Emergenza arsenico - Pd, Sel e il gruppo consiliare Fabrica pulita tirano le orecchie al sindaco Scarnati

“Le casette dell’acqua era il minimo che potesse fare…”

Condividi la notizia:

Un distributore di acqua senza arsenico

Riceviamo e pubblichiamo – Il sindaco di Fabrica di Roma tranquillizza i cittadini sulla situazione dell’acqua? Questo è il colmo! In un recente articolo l’amministrazione Scarnati risolverebbe l’intera situazione dell’arsenico con i cinque distributori di acqua dearsenificata presenti sul territorio comunale. Siamo alla solita propaganda del nostro caro sindaco.

Ha pure la faccia di aggiungere che solo questo comune ha provveduto in modo così capillare e tempestivo. É così? In realtà le cose stanno in modo diverso. E per fortuna il fumo della propaganda dura poco. Pertanto ristabiliamo una corretta informazione cosicché i nostri cittadini possano conoscere la verità delle cose.

Da circa dieci anni si sapeva che saremmo arrivati, di deroga in deroga, a questo tremendo epilogo: l’acqua di molti comuni viterbesi è avvelenata dall’arsenico e non può essere considerata potabile, in alcuni casi non è buona per nessun uso umano. Così come recitano le varie ordinanze emesse dai sindaci in questi giorni. Le deroghe sono tutte scadute e sono pochissimi i comuni che possono godere del servizio di acqua potabile dai rubinetti delle proprie abitazioni.

Il comune di Fabrica, in particolare, ha sempre sottovalutato il problema. Ricordiamo che l’unica assemblea pubblica sul tema, con tanto di esperti, è stata organizzata dalla nostra lista (Fabrica Pulita) circa due anni fa. In molti casi l’amministrazione Scarnati ha minimizzato il problema, è addirittura arrivato a negarlo. Nel frattempo ha speso allegramente denaro pubblico per opere assolutamente inutili.

E oggi ci viene a dire che per i cittadini sono sufficienti le casette di recente installate? Ma stiamo scherzando? In zone come parco Falisco e Faleri dove i microgrammi di arsenico sono anche il quadruplo dei livelli massimi consentiti cosa pensava di fare il nostro caro sindaco? Limitarsi a installare le casette? Facciamo presente che è il minimo che potesse fare visto che nascono come provvedimento regionale provvisorio.

E quindi non poteva non farlo! Comunque in tutto il comune i livelli sono sempre di molto superiori ai 10 microgrammi per litro consentiti, come è scritto nell’ordinanza, in molti casi l’acqua non sarà buona per sciacquare i denti né utilizzare per alcun uso domestico. E per il nostro sindaco la soluzione sarebbero i distributori? In attesa dei dearsenificatori promessi dalla Regione Lazio?

Andremo a cercare i soldi tra i conti di Fiorito o nelle slot machine d Maruccio? Non vi fate ingannare. Perché l’amministrazione di Fabrica, consapevole di arrivare a dichiarare non potabile l’acqua, in totale malafede, ne ha preteso il pagamento di 5 centesimi al litro sino all’ultimo giorno utile! Altri comuni hanno avuto perlomeno il buongusto di erogarla gratis già da molto tempo.

Sapete quando sono stati installati i distributori nelle scuole? In alcuni plessi sono stati installati appena due mesi fa…quando ormai era evidente che si era obbligati a prendere provvedimenti.
Resta il problema della qualità dell’acqua che esce dalle casette sia pura, visto che mai alcuna analisi è stata affissa. Sarebbe quantomeno opportuno aggiungere queste informazioni.

I distributori non possono che essere un rimedio provvisorio. Pensate soltanto al disagio procurato agli anziani, a quelli che abitano ai piani elevati, a chi non ha l’automobile, a chi non ha tempo per fare la fila. Chiediamo una maggiore chiarezza da parte dell’amministrazione comunale, una maggiore condivisione con le forze politiche e con le associazioni presenti sul territorio, da sempre attente al problema trattato negli anni passati con numerose assemblee pubbliche.

E soprattutto pretendiamo di sapere il tempo di attesa per la radicale risoluzione del problema mediante l’installazione di dearsenificatori alla fonte. Unica vera soluzione al problema. Cosa sta facendo il sindaco per questo?

Sollecitiamo l’amministrazione comunale ad indire un’assemblea pubblica, come hanno già fatto alcuni comuni limitrofi, in cui possano intervenire tutti, esperti e non, ed anche gli “scienziati” da loro già consultati, in cui ci possa essere una chiara comunicazione sia dei rischi che degli interventi ormai improrogabili.

Non possiamo perdere altri dieci anni.

Partito democratico Fabrica di Roma
Sinistra ecologia e libertà Fabrica di Roma
Gruppo consiliare “Fabrica Pulita”


Condividi la notizia:
7 gennaio, 2013

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY

Test nuovo sito su aruba container https://www.tusciaweb.it/le-strane-pose-di-milo/