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– Due reliquiari e un ostensorio in argento e oro recuperati dai carabinieri di Roma che hanno denunciato sette persone.
L’ostensorio, lavorato a sbalzato, cesello e fusione, con un angelo che sorregge la raggiera, opera dell’argentiere romano Giuseppe Martellini, è stato rubato nel 2004 dal duomo di Sant’Andrea a Vetralla, mentre la coppia di reliquiari in legno dorato, datati diciottesimo secolo, sono stati sottratti nel 2005 dalla cattedrale di San Lorenzo a Viterbo.
I beni trafugati dalle due chiese della Tuscia si sommano a un’altra cinquantina di pezzi individuati dai carabinieri di Roma (settore tutela patrimonio culturale).
“Un risultato – spiega il capitano Gianpietro Romano – frutto di un’attivita’ di monitoraggio preventivo che i carabineiri del comando Tpc svolgono sul mercato dell’antiquariato.
Le indagini hanno portato al momento, all’individuazione e alla denuncia a piede libero per ricettazione di sette persone”.
Tra i pezzi ritrovati, una coppia di candelieri in metallo dorato del XIX secolo e un candelabro a tre fuochi in legno intagliato e dorato del XVII secolo, rubati tra il 2005 e il 2006 nelle chiese romane di Sant’Ignazio di Loyola e di San Francesco a Ripa.
Ma l’elenco è lungo: un calice in argento dorato cesellato e traforato, con applicazioni di pietre colorate e micro mosaici contenenti simboli cristologici, rubato nel 2005 dalla basilica di San Lorenzo in Lucina di Roma, quattro candelieri in bronzo dorato rubati nel 2005 dalla chiesa di Sant’Agnese in Agone di Roma, una coppia di candelabri da parete in argento e pietre dure, rubati nel 2005 nella chiesa di Santa Maria in Vallicella di Roma.
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