![]() Paolo Barbieri, capogruppo dell'Udc in Comune |
Riceviamo e pubblichiamo – Nella riunione odierna della prima commissione consiliare, si doveva procedere alla individuazione ed alla successiva nomina di due consiglieri in seno al consiglio di amministrazione del “centro geriatrico Giovanni XXIII” di Viterbo, di seguito alle dimissioni del terzo consigliere incaricato con decreto del presidente della Giunta Regionale del Lazio del 21 gennaio 2010.
In tutto questo tempo, l’Ipab del Giovanni XXIII, ha operato con la sola presenza dei tre membri di nomina regionale e, a giudizio dell’Udc, porre all’ordine del giorno l’individuazione da parte del Comune dei due consiglieri di competenza, in prossimità delle elezioni, appare perlomeno molto discutibile e sicuramente fuori luogo, tanto da giustificare la richiesta di portare la questione in sede di consiglio comunale.
Ma, per l’Udc, è stata anche l’occasione per riconsiderare i compensi dovuti agli stessi componenti del consiglio di amministrazione Ipab che, data la natura dell’ente orientata ad una attività di iniziativa sociale e spirito di servizio, dovrebbe basarsi sull’elargizione di semplici e quantificati “gettoni di presenza”, anziché la corresponsione di veri e propri stipendi mensili.
Alla fine della riunione, l’Udc ha chiesto un “parere legale” o chiarimenti dello stesso segretario generale del Comune sulla legittimità di queste frettolose nomine, dal momento che, non essendoci più il numero legale dei consiglieri dell’Ipab, sarebbe giustificata la decadenza del Consiglio di Amministrazione del Giovanni XXIII che andrebbe sottoposto a nuova elezione con le procedure previste dalle vigenti norme in materia.
Paolo Barbieri
capogruppo Udc al Comune di Viterbo
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