Viterbo – “L’1, 2 e 3 giugno open day nel Lazio per i maturandi, per garantire loro tutta la serenità necessaria per affrontare un momento importante nella loro carriera da studenti. Stiamo richiamando oltre 31mila over 80 che non si erano prenotati per il vaccino”. Così l’assessore regionale alla Sanità Alessio D’Amato, intervenendo all’incontro online organizzato da Italia Viva e dai referenti locali Felice Casini e Maria Cristina Rosa.
Quali saranno le sfide della sanità di prossimità dopo la pandemia? Quali gli obiettivi per gli anni a venire? Cosa cambierà da qui al 2030? Queste alcune delle domande poste all’incontro organizzato da Italia Viva Viterbo sui temi della sanità del futuro e delle prossime sfide da affrontare.
Un incontro che fa parte della Primavera delle idee, iniziativa di Italia Viva promossa da Matteo Renzi, per raccogliere le idee dal basso e programmare i piani per il futuro.
“Quella di oggi è una giornata speciale. Si consolida la decrescita dei contagi e dei decessi, una riduzione dell’incidenza. Sono dati significativi e confortanti per il Lazio e per tutta l’Italia – è intervenuto Alessio D’Amato, assessore alla Sanità della regione Lazio -. Adesso c’è un cambio di fase, che non deve essere un tana libera tutti. Nel Lazio abbiamo somministrato oltre 2 milioni 700mila somministrazioni. L’open day si è dimostrato un’ottima iniziativa, dobbiamo studiare tutte le formule che facciano aderire velocemente i cittadini alla campagna. Il ticket virtuale consente di evitare lunghe file e assembramenti. L’1, 2 e 3 giugno open day nel Lazio per i maturandi, per garantire loro tutta la serenità necessaria per affrontare un momento importante nella loro carriera da studenti. Stiamo richiamando oltre 31mila over 80 che non si erano prenotati per il vaccino”.
“Occorre una grande rivoluzione digitale nel nostro sistema sanitario – ha aggiunto l’assessore D’Amato -. Nel fascicolo sanitario personale sarà presente il green pass. La sanità del futuro deve essere vicina al territorio, dovremo pensare a nuove forme di medici ancora più vicini al territorio. Servirà maggior coordinamento a livello europeo e a livello regionale. Abbiamo chiesto che Roma possa candidarsi a ospitare la futura agenzia europea delle emergenze sanitarie”.
Alessio D’Amato
“I 20 miliardi alla sanità del Pnrr sono pochissimi, bisognerebbe aumentarli. Vorrei che nascesse un grande dibattito sulla ricostruzione del paese. Ovunque, come era successo nel dopoguerra quando è nata l’Organizzazione mondiale della sanità – ha spiegato Aldo Morrone,- .direttore scientifico dell’ospedale San Gallicano di Roma -. Facciamo ancora difficoltà a capire cosa è accaduto nel mondo, è qualcosa di inatteso e inedito. La regione Lazio sta facendo un lavoro preziosissimo. I contagi sono ridotti del 90% e i decessi del 95%”.
Aldo Morrone
“Stiamo uscendo dalla pandemia e dobbiamo già pensare al futuro. Dobbiamo chiederci cosa ha funzionato e cosa andrebbe migliorato – ha spiegato la senatrice Annamaria Parente, presidente della commissione Sanità al Senato -. Non basta formulare una serie di progetti, ma servono linee guida, principi cardini da seguire con lungimiranza. La pandemia ci ha insegnato che dobbiamo prepararci. Una sanità come investimento e non come un costo. Altro tema fondamentale sarà l’integrazione socio-sanitaria e un modello omogeneo tra le regioni”.
Annamaria Parente
“Tutti eravamo impreparati alla pandemia e tutti abbiamo commesso qualche errore. Quello che non può più accadere è trovarsi impreparati se dovesse succedere di nuovo – è intervenuta Marietta Tidei, presidente della commissione Sviluppo economico -. La sanità, ovunque, per via del Covid, si è paralizzata. Dobbiamo anche chiederci per il futuro quali sono gli interventi e le diagnosi che dovremo recuperare. Si continua a morire anche per altre malattie. Rafforzare la presenza dei medici di base sarà fondamentale. Sta a noi preservare i buoni risultati che abbiamo ottenuto”.
Marietta Tidei
Alessio Bernabucci
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