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Roma - La consigliera regionale Michela Califano: "Con 50 mezzi impossibile competere sul mercato. È una morte annunciata"

“Non si può trasformare Alitalia in compagnia regionale, puntare almeno ai 100 aerei”

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Alitalia - Un aereo

Alitalia – Un aereo


Roma – (b.b.) – Crisi Alitalia, il nuovo piano per salvare la compagnia di bandiera italiana approda in consiglio regionale. E non convince. “Non si può trasformare Alitalia in una piccola compagnia regionale” spiega la consigliera Cinque stelle Michela Califano. “Ma è ciò che accadrà con la nuova compagnia Ita che prevede meno di 50 aerei”, di cui appena sei per rotti intercontinentali, e poco meno di 5mila unità di personale. 

“Come può competere in un mercato così forte con così pochi mezzi?” prosegue la consigliera. “È una compagnia troppo piccola, che non può reggere nel tempo. Se si proseguirà senza un piano strutturato, tra massimo due anni saremo di nuovo qui a parlare degli stessi problemi”. Per questo, “chiediamo che la regione Lazio si faccia portavoce delle istanze dei lavoratori. Vogliamo una compagnia aerea che possa essere all’altezza e competere con pari dignità con le altre compagnie aeree. Chiediamo che ci sia maggiore interlocuzione più forte con governo e Unione europea. Non vogliamo vendere il nostro marchio”.

Un marchio, come ha ricostruito la consigliera Califano nel suo intervento che ha visto la luce nel 1996. “Alitalia è stata la più grande compagnia di bandiera italiana e di esempio agli altri. Simbolo di un paese che sa fare bene, ma che poi perde le proprie eccellenze e i propri figli per strada” ha sottolineato Califano “E ora mentre gli altri paesi stanno elaborando piani per la ripartenza, noi stiamo organizzando il funerale di Alitalia. Vogliamo alzare gli occhi al cielo e vedere gli altri volare al posto nostro?“.


Michela Califano

Michela Califano


Quello che si chiede soprattutto è un no a tagli del personale. “Sono già stati persi 40mila posti di lavoro. Cos’altro ancora dobbiamo sacrificare?” ha sottolineato la consigliera Califano. A farle da eco il consigliere della Lega, Daniele Giannini: “Gli sprechi che hanno portato alla crisi economica, vanno cercati altrove. Non certo nel personale, che pesa al 18 per cento – esattamente come nelle altre compagni. Non si può ridurre Alitalia a una compagna bonsai. Per questo bisognerebbe puntare almeno a 100 aerei”.

E investire nel settore cargo, come ha sottolineato la consigliera di Lista civiva, Marta Bonafoni. “Abbiamo potuto constatare che il settore del trasporto merci è stato uno dei pochi che ha tenuto anche durante la pandemia, sia come trasporti su ferro, sia su mare”. 

“Proprio la crisi dovuta al Covid ha fatto registrare uno stop al turismo e ai voli – ha proseguito il consigliere del Movimento 5 stelle, Loreto Marcelli -, forse oggi possiamo confidare in una ripresa del mercato, anche grazie alla campagna vaccinale. Non possiamo permetterci che la compagnia di bandiera perda quest’occasione. Il sostegno che arriva dal decreto è sì un buon inizio, ma non basta. Serve sedersi al tavolo con l’Europa e arrivare a una soluzione e a un programma strategico industriale. Serve una ristrutturazione completa che guardi al futuro”. 


Loreto Marcelli

Loreto Marcelli


Il piano della nuova compagnia Ita non convince neppure il consigliere del Pd, Emiliano Minnucci, che vede in questo ridimensionamento di Alitalia una “certificazione di morte, che passa attraverso la sua trasformazione in una piccola compagnia regionale”. 

 

 


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19 maggio, 2021

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