Viterbo – (g.f.) – “Terme dei Papi deve sottoscrivere il contratto”. Il sindaco Giovanni Arena ne è certo e lo ribadisce in seconda e quarta commissione, convocate insieme per discutere la proposta di delibera sullo schema di contratto di subconcessione per lo sfruttamento dell’acqua termale al pozzetto Terme dei Papi.
Una vicenda che parte da lontano. Gara che risale al 2017. Nel frattempo ci sono state difficoltà. A cominciare dalla quantità di risorsa a disposizione.
Lo ha spiegato il dirigente Eugenio Monaco, ripercorrendo le varie tappe che ieri hanno portato il documento in commissione.
Rispetto ai 24 litri al secondo previsti, finora ne arrivavano tra i 17 e i 18, probabilmente per i problemi legati al pozzo San Valentino. Adesso la situazione è salita di circa 5 litri al secondo. E il primo cittadino si augura che il contratto sia sottoscritto.
“Va firmato – osserva Arena – altrimenti sono fuori norma. Hanno gestito finora perfettamente la struttura comunale, da tanti anni. Vorremmo che possano continuare e farla crescere ancora. So che intendono farlo sul fronte curativo e quello alberghiero.
Le Terme dei Papi sono un fiore all’occhiello per Viterbo e insieme alla famiglia Sensi che le gestisce, vorremmo consentire di proseguire con successo l’attività”.
Lo schema di delibera è passato nelle due commissioni riunite a maggioranza. Adesso passa in consiglio comunale, dove si discuterà non solo del pozzo Terme dei Papi, ma pure del Bullicame e quanto in base agli studi effettuati, necessita la struttura termale in termini di risorsa idrica.
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