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Viterbo - Il vice presidente della X commissione Enrico Panunzi (Pd) dopo l’ok al provvedimento presentato dalla consigliera regionale Eleonora Mattia

“Bene l’approvazione della legge sulla parità retributiva di genere”

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Enrico Panunzi

Enrico Panunzi

Viterbo – “Bene l’approvazione della legge sulla parità retributiva di genere”. Così il consigliere regionale Pd Enrico Panunzi.

“Primi in Italia a mettere in campo soluzioni per affrontare il problema del lavoro delle donne”. Lo afferma il vice presidente della X commissione Enrico Panunzi, in una nota, dopo l’approvazione all’unanimità da parte del consiglio regionale della proposta di legge n. 182/2019, presentata dalla consigliera regionale Eleonora Mattia, sulle “Disposizioni per la promozione della parità retributiva tra i sessi, il sostegno dell’occupazione e dell’imprenditoria femminile di qualità, nonché per la valorizzazione delle competenze delle donne”, che prevede lo stanziamento di 7,66 milioni di euro per il triennio 2021-2023.

“La pandemia ha accentuato le disuguaglianze sociali ed economiche. Le donne sono state tra le più colpite – sottolinea il consigliere regionale del Pd Panunzi -. La legge riconosce un grave problema, lo mette nero su bianco e introduce degli importanti strumenti per rimuovere gli ostacoli che impediscono l’uguaglianza formale e sostanziale tra uomini e donni nel mondo del lavoro”.

Tra le misure più significative, finanziate con il fondo di 7,66 milioni di euro, ci sono l’istituzione della Giornata regionale contro le discriminazioni di genere sul lavoro, il 7 giugno; i contributi per le micro, piccole e medie imprese (MPMI) per la formazione di neoassunte a contratto a tempo indeterminato; il reinserimento sociale e lavorativo delle donne vittime di violenza o con disabilità, attraverso contributi da erogare agli enti locali per l’attuazione di progetti di iniziativa degli enti del terzo settore; la riserva a valere sul fondo del microcredito per le donne in situazioni di disagio sociale; il sostegno all’imprenditoria femminile attraverso l’apertura di una apposita “sezione speciale regionale” nell’ambito del fondo di garanzia per le piccole e medie imprese della legge 662/1996; l’erogazione di buoni per l’acquisto di servizi di baby-sitting e di caregiver e altre iniziative per favorire la condivisione delle responsabilità di cura e la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro”.


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20 maggio, 2021

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