Ronciglione – “Al Sant’Anna emergenza e urgenza potenziate ma non il pronto soccorso”. Si parla da tempo di ridare nuova vita all’ospedale di Ronciglione e ieri l’assessore regionale alla Sanità Alessio D’Amato ha spiegato quali sono i programmi della regione, rispondendo in consiglio a un’interrogazione di Silvia Blasi (M5s).
“A Ronciglione – spiega D’Amato – si è andati nella direzione dell’assistenza territoriale, mantenendo il soccorso in emergenza e urgenza, con l’Ares 118 e la guardia medica”.
D’Amato non evita l’argomento: “L’attività di pronto soccorso è cosa diversa – spiega D’Amato – in quell’area si sta fortemente investendo su Belcolle, come Dea di secondo livello. Tutto quello che va a potenziare l’assistenza territoriale è condivisibile, ma sulla riapertura di una struttura di pronto soccorso ci sono forti perplessità.
Oltre ai vincoli normativi, dobbiamo garantire assistenza ad altissimi livelli, in strutture dove dietro ci sia un’articolazione adeguata”.
Blasi aveva spiegato come nella Tuscia manchi una copertura nell’area sud, con i tre pronto soccorso dislocati in zone diverse. “Ronciglione d’estate vede un grosso afflusso di turisti e i collegamenti con Belcolle – sottolinea Blasi – soprattutto in inverno non sono facili”.
Magari approfittando delle risorse dal recovery fund da destinare alla sanità, si poteva pensare di dotare il Sant’Anna del pronto soccorso.
I piani dell’amministrazione regionale sono altri. “Che i servizi all’interno saranno implementati è una importante risposta alla cittadinanza – fa notare comune Blasi – utile fare chiarezza, affrontando la questione nel complesso”.
Giuseppe Ferlicca
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