Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Negli ultimi giorni buone notizie sono giunte gradite ai cittadini del viterbese e del centro Italia. Le abbiamo apprese con viva soddisfazione. Una nuova sensibilità della politica alle cose che contano non può che farci piacere. Il comitato per la riapertura della ferrovia dei Due mari nell’esprimere piena soddisfazione ringrazia.
La fermata dell’alta velocità a Orte, la più importante e ultima per ordine di tempo, l’illuminazione del ponte di Ronciglione della Civitavecchia – Orte, la precedente, e, l’ultima per ordine di tempo, la notizia del completamento dei lavori per il collegamento dell’interporto centro Italia con la linea ferroviaria Orte – Ancona e Roma – Firenze – Bologna – Milano. Da questo in particolare ne deriveranno effetti benefici sul trasporto merci dell’intero bacino del centro Italia.
L’illuminazione del ponte è un evento che abbiamo sognato e diverrà realtà. La fermata dell’alta velocità a Orte è un evento fantastico che come comitati e associazioni abbiamo chiesto da tempo ed è finalmente un fatto concreto. Grazie all’alta velocità a Orte, il nodo di Orte ritrova la sua importanza strategica.
Tante le iniziative fatte dalle associazioni e dal comitato per la riapertura della linea ferroviaria Civitavecchia – Orte che sono state messe in piedi per giungere al riequilibrio del territorio e alla realizzazione dell’area Tuscia – Etruria – Umbria, almeno nei fatti concreti. Tanti i politici che si sono impegnati per questi risultati, ai quali va la nostra gratitudine.
Finalmente incomincia una nuova fase che sicuramente romperà l’isolamento in cui è stato relegato per anni larga parte del territorio viterbese ed è ora più tangibile il raccordo all’interno di una macro area per la quale, come comitato, da tempo auspichiamo la creazione.
Passi importanti quelli compiuti. Occorre ora spingere perché le scelte della politica compiano l’altro passo importante per ridare sviluppo economico al viterbese e al centro Italia e cioè la riapertura completa della Civitavecchia – Capranica – Orte a tutti i servizi: merci, viaggiatori e turistici. La tratta ferroviaria mancante della Civitavecchia – Orte – Terni – Ancona, il congiungimento mancante per avvicinare i due mari Tirreno – Adriatico, l’unica soluzione idonea per il trasporto merci.
Per questo obiettivo vanno definitivamente vinte le rimanenti piccole resistenze che la stanno solo ritardando, nonostante sia evidente a tutti la loro infondatezza e non a vantaggio delle popolazioni, che si aspettano dalla politiche scelte verso la riduzione dell’inquinamento ambientale, salvaguardino l’ambiente e la salute e dei cittadini che sono ormai improcrastinabili.
Siamo comunque ottimisti. C’è ora una maggiore sensibilità a questi temi che vanno affrontati con urgenza, è quindi inevitabile anche la riapertura della ferrovia.
Raimondo Chiricozzi
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