Riceviamo e pubblichiamo – Limitandoci a credere che cultura e qualità dovessero in qualche modo coincidere, abbiamo presidiato le porte del sapere con la convinzione che fosse sufficiente spalancarle perché la gente ci cascasse dentro. Partendo dal presupposto che è minoritario tutto quello che si fa in ambito culturale, abbiamo giocato al ribasso, accontentandoci di quel poco pubblico che partecipa a mostre e presentazione di libri.
Da operatori ci siamo dati la risposta prima ancora di farci la domanda, giungendo alla conclusione che ormai la gente è distratta ed in preda a quella atavico distacco nei confronti della cultura. La domanda che non ci siamo fatti è se abbiamo fatto veramente il possibile per accompagnare il pubblico dentro questo gioco della conoscenza, che pur sempre è un mettere insieme immagini e parole nel tentativo di ricavarne un uomo migliore. Il progetto di Itinerart-cultura prende le mosse da questa sana autocritica ed ha ovviamente l’ambizione di superarla facendola diventare partecipazione.
Senza stare ad indagare di chi è la colpa primordiale dell’equivoco che fa corrispondere la parola cultura a peso, fatica, non resta che provare ad invertire questa infelice classificazione mettendo mano ad un atteggiamento diverso nei confronti della comunicazione, dicendo che più che agli altri comprendere sta a noi farci capire. Una cultura che non sia “due palle” è possibile ma va rivisto il rapporto tra operatori e fruitori. Questo è il mondo della massificazione dove dentro il calderone delle mediocrità ci finiscono anche le migliori intenzioni. Pretendere che il pubblico possa distinguere a monte cosa vale e cosa non vale la pena è una battaglia persa in partenza. Occorre quindi vestire i panni della militanza culturale per creare un atteggiamento nuovo nei confronti del sapere.
E’ facile immaginare che quello di venerdì 18 a Via San Pellegrino 22 sia il solito incontro dove con il pretesto della cultura e dell’arte si parlerà di tutto e di nulla. Se così fosse sarebbe un appuntamento con il niente. La stagione culturale di Itinerari prevede dibattiti, seminari, mostre, editoria e corsi. Lo spirito che anima il progetto, e che fa di questo luogo un condensato di proposte, è lo stesso che anima la curiosità di quanti vorrebbero una cultura a portata di mano, e che soprattutto diventasse gioco.
Fiorenzo Mascagna
Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY