![]() L'accensione del focarone |
![]() La prima nuvola di fumo |
![]() Il focarone acceso in piazza XX Settembre |
![]() Il parroco don Franco prima dell'accensione |
![]() Tutti i volontari del comitato |
– Ha bruciato per tutta la notte fino alle prime luci dell’alba.
Il focarone di Sant’Antonio è tornato a illuminare Bagnaia e ha dato il via ai festeggiamenti in onore del protettore degli animali (fotogallery * video).
Un rituale atteso non più soltanto dai bagnaioli, ma anche da tutti i visitatori che dalla provincia arrivano ogni anno per assistere all’accensione del focarone.
Alle 18 e 30 in punto i ragazzi del comitato organizzativo hanno acceso il fuoco. La legna, bagnata dalla pioggia e dai fiocchi di neve di ieri mattina, ha preso fuoco a fatica sollevando un intensa nuvola di fumo.
I volontari con le torce hanno impiegato diversi minuti per far partire le fiamme, poi l’enorme catasta ha bruciato tutta la notte, fino a questa mattina.
Circa 430 quintali di legna, raccolti dai bagnaioli durante tutto l’anno, appositamente per dare vita al focarone.
Centinaia le persone che anche quest’anno hanno preso parte all’evento.
Il fuoco ha scaldato la piazza fino alle prime luci dell’alba.
Durante i festeggiamenti anche il corteo storico che ha preceduto l’accensione del focarone, le cene tipiche e i concerti delle band ska Maleducazione alcolica e dei romani Radici nel cemento.
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