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Politica - Il gruppo consiliare di minoranza "Le cose in comune" chiede spiegazioni al sindaco

“Vignanello assente dalla Conferenza dei sindaci su Talete”

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Vignanello

Vignanello


Vignanello – Riceviamo e pubblichiamo – Il 28 maggio si è tenuta la Conferenza dei sindaci e delle presidenze della Provincie per l’Ato 1 Lazio nord – Viterbo: i sindaci erano chiamati al voto per decidere di approvare l’aumento delle tariffe del servizio idrico gestito da Talete Spa, una tappa del percorso, complesso e discusso, avviato per garantire un cospicuo finanziamento dall’Arera.

Non abbiamo potuto fare a meno di notare che ancora una volta il comune di Vignanello non fosse presente in questa seduta così importante, negando alla comunità vignanellese la possibilità di avere qualcuno che rappresenti i diritti dei cittadini in un ambito in cui si fanno scelte che incidono sulla vita quotidiana di ognuno.

La Conferenza dei sindaci infatti è un momento istituzionale importante, “costituisce la forma permanente di consultazione dei Comuni e delle Province, esprime indirizzi e orientamenti per il conseguimento delle finalità connesse con l’organizzazione e la gestione del servizio idrico integrato, è convocata, dal Presidente della Provincia di Viterbo che la presiede, almeno una volta all’anno per la verifica della gestione del servizio idrico integrato, per modificare la Convenzione di Cooperazione o per particolari problematiche connesse ‘alla gestione del Sii'”. E’ il momento in cui un sindaco ha la possibilità di esprimere il proprio voto di consenso o contrarietà sui temi proposti, può rappresentare criticità sulla gestione del servizio idrico integrato e far valere il diritto della comunità che rappresenta.

Per qualche strano motivo questo momento è stato negato ai cittadini di Vignanello.

Non esiste un buon motivo per questa assenza. Molti dei sindaci avente una quota partecipativa minima in Talete, come Vignanello, hanno comunque preso posizione garantendo lo svolgimento dell’Assemblea ed esprimendo il proprio voto. Inoltre esisteva la possibilità di delegare un altro consigliere e si sarebbe potuto partecipare anche da remoto con un computer.

Non sappiamo se il nostro sindaco sia stato assente per mera strategia politica. Se così fosse si tratterebbe soltanto di una posizione di comodo per giustificarsi con i vignanellesi circa le responsabilità sull’esito dell’aumento tariffario, una “melina” che poco ha a che fare con il giuramento che un Sindaco fa quando inizia il suo mandato.

Chiediamo conto al primo cittadino di questa sua assenza, non la prima, che di fatto ha tolto rappresentanza e voce a tutta la comunità vignanellese; chiediamo conto circa la posizione del Comune di Vignanello in merito alle scelte prese in questa seduta: che si ritengano valide o meno, meritano tutto l’impegno politico e personale per essere valutate nell’interesse dei cittadini.

Gruppo consiliare di minoranza “Le cose in comune”


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4 giugno, 2021

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