Sport – Calcio – Il premio Etrusco – Lucarelli e D’Antoni
Viterbo – Giuseppe Fleri, Alessio Di Stefano, Andrea Capotosto e David D’Antoni.
La 38esima edizione del premio Etrusco cala il poker e consegna il riconoscimento a quattro allenatori della Tuscia.
Dopo un anno di assenza causa Covid-19, la manifestazione dell’Aiac di Viterbo è tornata per la consueta passerella dedicata ai tecnici della provincia che hanno vinto i rispettivi campionati nei due anni precedenti.
Sport – Calcio – Il premio Etrusco – Settimi
Padrone di casa, nel complesso parrocchiale dei Santi Valentino ed Ilario, il presidente della sezione viterbese dell’Associazione allenatori Otello Settimi.
“Sono 29 anni, compreso l’ultimo in cui abbiamo dovuto rimandare, che organizziamo questa manifestazione – ha spiegato il numero uno dell’Aiac di Viterbo –. Sono orgoglioso di eventi come questo“.
Sport – Calcio – Il premio Etrusco – Lucarelli e Capotosto
Quattro, come detto, i mister che hanno ricevuto l’efebo di bronzo chiamato “Ombra della sera”: Giuseppe Fleri, protagonista della cavalcata vincente con l’under 15 terribile del Corneto Tarquinia nella stagione 2019-2020 (a ritirare il premio il suo vice Andrea Vallorani), Alessio Di Stefano, che nella stessa annata ha sbancato il campionato di Seconda categoria con la Vicus Ronciglione, Andrea Capotosto della Fulgur Tuscania, che sempre nel 19-20 è arrivato allo stop con due punti di vantaggio sulla Sorianese e soprattutto David D’Antoni.
Felicità doppia per quest’ultimo, fresco autore della vittoria del campionato di serie D con il suo Monterosi, capace di dominare il girone D con 23 vittorie, otto pareggi e una sola sconfitta in 32 incontri giocati finora. Una marcia trionfale che ha portato i biancorossi a ottenere la promozione in serie C con tre giornate d’anticipo.
Sport – Calcio – Il premio Etrusco – Lucarelli e Vallorani
Tra gli ospiti anche Angelo Moracci, nuovo delegato Figc Viterbo, Fabrizio Tafani, preparatore atletico della Fiorentina e referente della parte atletica del gruppo Aiac Viterbo, il vicepresidente del Perugia Mauro Lucarini, Giuliano Ragonesi, per decenni colonna portante dell’Associazione allenatori e Alessandro Lucarelli, tecnico della Ternana dei record che ha chiuso la stagione con la vittoria di campionato e Supercoppa di serie C. Accompagnato dal suo vice Alessandro Conticchio, l’allenatore ha tenuto un intervento sulla riaggressione.
“Quando si raggiunge un obiettivo importante nel modo in cui l’abbiamo raggiunto noi, non può essere solo merito dell’allenatore – ha esordito Lucarelli –. In questo caso il merito è di tutti. Il concetto di riaggressione è quello che vede Klopp come maggior interprete in assoluto. Con la Ternana abbiamo iniziato a lavorarci già dal ritiro e siamo stati bravi: una squadra che recupera più palloni nella metà campo avversaria riesce ad arrivare più volte in porta e questa è stata la nostra forza.
Non mi sento ne Mourinho e ne Guardiola ma uscendo dalla mia zona di comfort sono arrivate le mie prime soddisfazioni da tecnico. Anche gli esoneri servono: in Italia, come dico sempre io, se non vieni esonerato sei un disadattato. L’esonero aiuta a crescere come uomo e come allenatore.
Porto con me due concetti, tramandati da due miei allenatori, che sono diventati i miei mantra. Mazzarri diceva sempre che gli schemi sono importanti ma con giocatori bravi vengono meglio mentre Mazzone, che mi chiamava capitano, ripeteva sempre questa frase: A capità, l’essenza del calcio è fare gol e non subirlo“.
Sport – Calcio – Il premio Etrusco – Arena
Nel corso della serata hanno ricevuto il premio alla carriera Giuseppe Poleggi e Roberto Paradisi.
Presenti alla manifestazione, tra gli altri, il sindaco di Viterbo Giovanni Arena, il consigliere comunale delegato ai rapporti con le associazioni e le società sportive Matteo Achilli e il presidente dell’Aia di Viterbo Luigi Gasbarri.
Samuele Sansonetti
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