Viterbo -“Arsenico, nei 31 comuni gestiti da Talete i livelli sono nella norma”. La presenza della sostanza nelle acque della Tuscia e le bollette con relativi rincari, di nuovo in tv. Stavolta a occuparsene è Mi Manda Raitre, dove di buon mattino è ospite l’amministratore delegato Salvatore Genova.
Risponde alle domande dei conduttori Federico Ruffo e Lidia Galeazzo. Vogliono sapere dell’arsenico e relative concentrazioni in alcune zone.
Talete – Salvatore Genova a Mi manda Rai3
“C’è un paradosso – spiega Ruffo – che nella Tuscia, dove c’è questa sostanza nell’acqua, si pagano bollette più alte”.
In collegamento alcuni utenti, pure Vincenzo Rienzi del Codacons che parla degli ultimi adeguamenti tariffari: “Un aumento di 9 euro l’anno per una famiglia di 4 persone – spiega Rienzi – ma crescerebbero anche i costi per le morosità, dal 9 al 14% e un adeguamento del deposito cauzionale per generare liquidità”.
Sulla presenza di arsenico: “Secondo dati Arpa, molti comuni ancora sforano i dieci microgrammi per litro”.
Talete – L’amministratore Genova a Mi manda Rai3
Il quadro di Genova è un po’ diverso. “Talete gestisce 31 comuni – spiega l’amministratore unico – in 19 esiste un problema d’arsenico e nei rimanenti 12 no. Ma in tutti e 31 i limiti sono sotto quelli previsti per legge. Portarli a zero resta un obiettivo.
In centri che gestiscono in autonomia il servizio idrico, in sei sono state emanate ordinanze perché i limiti superano il consentito, ma in questi sei comunque ci sono dearsenificatori in parte finanziati dalla regione”.
Da Viterbo, utenti mostrano bollette, 800 euro per una famiglia di due persone, c’è chi segnala 300 scatti in più o un numero civico di un’utenza che non corrisponde col destinatario.
Genova ammette che Talete non è una macchina perfetta, ma ridimensiona: “Nel 2020 sono stati effettuati 16mila ricalcoli, ovvero il 3% del totale. È possibile commettere errori, ma come società abbiamo preso il servizio in alcuni centri anche in tempi recenti, con annessi problemi”.
Insomma, qualche sbaglio c’è e per Ruffo il 16% non sia una percentuale trascurabile.
Mi manda Rai3 – Federico Ruffo
“Va bene qualche errore – precisa Genova – ma occorre basarsi su fatture non di Fabrica di Roma, ma di Viterbo”. Ovvero, di comuni dove a emetterle è Talete e non altri.
Sui rincari, l’accenno è a una situazione nota, l’Ato debole e il numero di utenti limitati in rapporto al territorio. Ma il tempo è poco e la connessione non aiuta l’amministratore unico. Il collegamento si chiude, ma per Talete il rubinetto delle polemiche rimane aperto.
Giuseppe Ferlicca
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