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Riceviamo e pubblichiamo – La Destra Carbognano ringrazia tutti i carbognanesi che si sono succeduti nel porre la firma per la petizione popolare “Acqua avvelenata, la bolletta non và pagata”.
Nella giornata del 13 gennaio sono state raccolte 130 firme che andranno ad aggiungersi a quelle degli altri paesi coinvolti nel caso arsenico, al fine di chiedere, tramite l’intervento della “Regione Lazio”, il dimezzamento della bolletta dell’acqua, in quanto suddetta acqua è stata dichiarata non potabile per gli alti valori di arsenico riscontrati nei pozzi dei vari comuni.
La gente ha risposto prontamente a questo da terzo mondo che provoca, non solo l’impossibilità di fare la doccia o di cucinare e ancor peggio di poter bere l’acqua che tutti i giorni arriva nelle nostre case, ma addirittura costringe le persone, e qui penso soprattutto agli anziani, ad andare nelle varie casette con ceste di bottiglie vuote.
L’indignazione maggiore che si riscontra nei carbognanesi è la paradossale presa in giro per la quale bisogna pagare interamente le bollette per un acqua che non è possibile usare in nessun modo ed in più bisogna spendere quotidianamente altri soldi per ottenere dell’acqua potabile che spetterebbe di diritto a ogni cittadino.
Il problema si pone sia per i privati cittadini, ma soprattutto per bar e altri esercizi pubblici che di acqua ne fanno un uso maggiore. La raccolta firme sta procedendo in questi giorni “porta a porta” su richiesta di varie persone che per diversi motivi non sono potute venire a firmare nella giornata di domenica.
Personalmente mi sono sentito in dovere di ringraziare il popolo di Carbognano al quale prometto di impegnarmi per combattere, insieme a chi ne ha voglia, le eventuali ingiustizie. Cento e più grazie a tutti.
Emilio Innocenzi
Destra Carbognano
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