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Roma - L'ente autorizza l'app Immuni come piattaforma dalla quale ottenere il documento, ma blocca momentaneamente Io per alcune criticità riscontrate

Il garante della privacy dà il via libera al green pass

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Roma – Arriva il via libera del garante della privacy all’utilizzo del green pass in Italia. 


Green pass

Green pass


Per quanto riguarda però le app tramite le quali è possibile ottenere il documento, il garante ha autorizzato l’utilizzo dell’app Immuni, ma ha momentaneamente sospeso l’app Io per via di alcuni criticità riscontrate. 

“Il garante per la protezione dei dati personali – si legge nel comunicato stampa dell’ente -, all’esito di lunghe e proficue interlocuzioni con il ministero della salute, ha dato parere favorevole sullo schema di decreto attuativo, che attiva la piattaforma nazionale-Dgc per il rilascio del green pass, prevedendo adeguate garanzie per l’utilizzo delle certificazioni verdi. Il green pass, introdotto dal decreto “Riaperture” per consentire gli spostamenti tra regioni e l’accesso a eventi pubblici e sportivi, è ora previsto, nelle zone gialle, anche per partecipare alle feste in occasione di cerimonie civili e religiose”.

“In merito alle app per recuperare il green pass – continua il comunicato -, il garante ha autorizzato l’uso dell’app Immuni, ma ha rinviato l’impiego dell’app Io a causa delle criticità riscontrate in merito alla stessa. L’autorità, in relazione a criticità di ordine generale sul funzionamento dell’App Io, ha ordinato in via d’urgenza alla società PagoPA di bloccare provvisoriamente alcuni trattamenti di dati effettuati mediante la predetta app che prevedono l’interazione con i servizi di Google e Mixpanel, e che  comportano quindi un trasferimento verso paesi terzi (es. Usa, India, Australia) di dati particolarmente delicati (es. transazioni cashback, strumenti di pagamento, bonus vacanze), effettuato senza che gli utenti ne siano stati adeguatamente informati e abbiano espresso il loro consenso. Profili sui quali l’autorità aveva già richiamato l’attenzione con diversi provvedimenti del 2020 fornendo peraltro indicazioni per rendere conforme l’uso dell’app alla normativa sulla privacy”.


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10 giugno, 2021

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