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Cronaca - Andrea Pignani, 34 anni, ingegnere informatico disoccupato, non era però sottoposto a cure - Nessuna conoscenza o rapporto con le tre vittime

Strage di Ardea, il killer sottoposto a tso per aver aggredito la madre

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Ardea – Tre innocenti. Tre persone colpite a caso, verso le quali non avrebbe avuto motivo di serbare rancore, perché per lui sconosciute. Andrea Pignani, 34 anni, ieri mattina ha aperto il fuoco e ucciso due bambini e un anziano ad Ardea, vicino Roma, in via della Corona Boreale. Ma sulle cause del suo folle gesto, è ancora buio totale. 


Sparatoria ad Ardea, morti due fratellini e un uomo

Sparatoria ad Ardea, morti due fratellini e un uomo 


Gli unici dati certi sono che non fosse in cura per problemi mentali, anche se nel complesso di villette di Colle Romito più di uno si diceva certo che il 34enne fosse uscito da pochi giorni da un centro di igiene mentale, e che non aveva motivi di rancore verso le sue vittime. Tre sconosciuti colpiti a caso, sparando a breve distanza con una pistola appartenuta al padre, una guardia giurata e di cui si sarebbe impadronito nel novembre del 2010, quando l’uomo è morto, senza mai denunciarne il possesso.

Pignani, laureato in ingegneria informatica, da tempo sarebbe stato senza lavoro e da circa un anno viveva nella villetta di viale Colle Romito assieme alla mamma. Con lei a maggio aveva avuto una lite tanto violenta da spingere la donna, che si era vista minacciata con un coltello, a chiamare i carabinieri. Il 34enne sarebbe stato allora sottoposto a Tso ma non avrebbe mai dato segnali di pericolosità con vicini, anche se alcuni raccontano delle liti frequenti con la mamma.


I due bambini uccisi David e Daniel Fusinato

I due bambini uccisi David e Daniel Fusinato


Fino a ieri mattina, quando pistola in pugno, il 34enne ha seminato il panico nel quartiere. Ore 11.30. Per primi Pignani avrebbe colpito i due fratellini Daniel e David Fusinato, 10 e 5 anni, poi il 74enne salvatore Ranieri intervenuto forse per proteggere i piccoli. Tra vittime e carnefice non ci sarebbe stato alcun legame di parentela e o rapporto di conoscenza. Dopo gli spari Pignani si è rifugiato in casa dove, dopo oltre tre ore, i carabinieri l’hanno trovato morto al momento di fare irruzione. Si è ucciso con la stessa pistola con la quale aveva fatto fuoco contro le sue vittime.


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14 giugno, 2021

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