Bologna – Michele Merlo, l’autopsia conferma le cause della morte.
Michele Merlo
Sarebbe stata un’emorragia celebrale causata da una leucemia fulminante a non lasciare scampo al cantante 28enne, ex allievo di Amici, morto nella notte del 6 giugno scorso all’ospedale Maggiore di Bologna. A rivelarlo, gli esami autoptici svolti sul suo corpo.
Secondo il medico legale Matteo Tudini, nominato dal pubblico ministero Elena Caruso, e il professor Antonio Cuneo, direttore dell’Ematologia dell’ospedale Sant’Anna di Cona, in provincia di Ferrara, il cantante è morto per un’emorragia cerebrale, causata da una leucemia fulminante. Insomma, almeno per il momento, l’autopsia ha confermato la prima ipotesi sulla morte del 28enne. Il deposito del lavoro di Tudini è atteso tra 60 giorni, intanto nelle prossime ore la famiglia attende il nulla osta della salma per poter organizzare il funerale.
Ora, spiega l’avvocato Marco Antonio Dal Ben, si cercherà anche “di capire se qualcuno avrebbe potuto diagnosticare il problema prima dell’intervento del 118”, in particolare se fosse possibile effettuare una prima diagnosi già dalla prima visita in ospedale a Vergato, dove il cantante 28enne si era recato, secondo i familiari, denunciando mal di testa, febbre superiore ai 38 gradi, sangue dal naso e un grosso ematoma alla gamba.
Il prossimo passo, però, sarà quello di ottenere il nulla osta per poter riavere indietro la salma di Merlo e per poter “poi procedere con lo straziante ultimo saluto” come ha detto l’avvocato Marco Antonio Dal Ben. Nei prossimi giorni potrebbe anche essere reso noto quando si terranno i funerali di Merlo.
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