Viterbo – La lite. Poi il corpo a corpo. Uno impugnando un coltello, l’altro cocci di bottiglia. Notte violenta quella tra domenica e lunedì nel centro storico di Viterbo, appena 24 ore dopo una rissa avvenuta tra via Ascenzi e via Calabresi.
Fra il 13 e il 14 giugno il peggio è stato evitato solo grazie all’immediato intervento dei poliziotti della squadra volante, che hanno arrestato due giovani poi rimessi in libertà dai magistrati. L’episodio è stato immortalato anche con dei video, visionati dagli agenti.
Al Sacrario un italiano di 30 anni e un rumeno di 29 sono i protagonisti di una violenta lite scoppiata, fa sapere la questura, per “futili motivi”. È mezzanotte passata ma ciò non sembra interessare a chi è ancora per strada e parla ad alta voce. In via Santa Maria in Volturno il 30enne inizia a gridare: “Dove sta la merda?”. Risuona il rumore di un vetro rotto. Poi l’arrivo dell’altro giovane: “Vieni qua”, dice a mo’ di sfida. “Ce l’hai con me?”, si sente rispondere. Una donna urla all’improvviso e i due ragazzi cominciano a rincorrersi scendendo verso il monumento ai caduti. L’italiano brandisce un lungo coltello. “Hai il coltello”, esclama il 29enne mentre scappa. Ancora urla di donna.
Il ragazzo mentre brandisce il coltello
Non è finita. Il 30enne, lama in mano, inizia a ripete: “Merda, che fai scappi? Omo de merda, omaccio de merda. Io ti brucio tutti li vestiti. Vie’ sotto casa, ti brucio vivo. Schifoso che non sei altro, merdoso d’omo. Caccia fori le palle, vieni qua. Ti apro dalle palle fino a sotto la gola, ti sbudello dalla gola fino a sotto le palle”. Nell’ultima scena viene ripreso il corpo a corpo. “I due – riporta la questura – si sono affrontati utilizzando una bottiglia di vetro rotta e un grosso coltello”. Giunti nei pressi dell’arena di piazza Unità d’Italia, il 29enne chiama l’italiano per nome. “Fermo”, supplica prima che entrambi finiscano a terra. Sull’asfalto si feriscono a vicenda, tra un paio di auto che passano insieme a un gruppo di ragazzi. “Guarda quello che mi hai fatto – si sente dire -, io una coltellata te la devo dare”.
Quando i poliziotti intervengono, intorno all’1, trovano il 30enne in via dei Magliatori. Ha il volto insanguinato. I sanitari del 118 lo portano, insieme al rumeno, al pronto soccorso dell’ospedale di Belcolle: dieci giorni di prognosi per il primo, quindici per il secondo. Dimessi, sono stati arrestati per lesioni personali aggravate. “Diversi – sottolinea la questura – i precedenti penali” a loro carico. Il 29enne è stato trattenuto in una della celle di sicurezza degli uffici di via Romiti mentre l’italiano, fermato anche per porto di armi od oggetti atti a offendere, ha passato la notte ai domiciliari. Gli agenti hanno sequestrato pure il coltello, con una lama di circa 30 centimetri, trovato nascosto in una siepe.
Il corpo a corpo tra i due giovani
Ieri la convalida degli arresti al tribunale di Viterbo. Ma i magistrati hanno rimesso i due in libertà, in attesa del processo fissato a dicembre.
La lite non è degenerata ulteriormente solo per il pronto intervento della polizia che, insieme alle altre forze dell’ordine, da settimane ha rafforzato i controlli nel centro storico e in particolare tra il Sacrario e San Faustino. Il prefetto ha disposto un presidio fisso dopo le immagini choc pubblicate da Tusciaweb che documentavano iniezioni di droga in pieno giorno tra le vie del quartiere. Chi nella zona vive o lavora, però, continua ad avere paura e ad essere preoccupato per una situazione che non può essere delegata al solo sforzo, seppur fondamentale e senza sosta, delle forze dell’ordine.
Raffaele Strocchia
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