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Cultura - Il libro, che fa parte della collana "La banda del racconto", raccoglie testimonianze e immagini sulla festa del 5 gennaio

“La Befana di Latera sòna e canta”, sabato la presentazione del volume

di Antonello Ricci
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Latera – Sabato 19 giugno alle 17, nel giardino del museo della Terra di Latera, verrà presentato al pubblico il volume “La Befana di Latera sòna e canta. Racconti, suoni e immagini” di Marco D’Aureli e Simona Soprano, per i tipi dell’editore Davide Ghaleb.


Marco D'Aureli

Marco D’Aureli


Il libro è ospitato nella collana “La banda del racconto”, una ricca collezione di testi frutto dell’applicazione di una metodica di documentazione e restituzione dei patrimoni narrativi che ha trovato nell’istituzione del master Unitus per “Narratori di comunità” la sua consacrazione.

Padrini dell’evento due amici storici del museo di Latera: il sottoscritto e l’antropologo Marcello Arduini, che dialogheranno con gli autori.

La “Befana di Latera sòna e canta”, frutto di una ricerca sul campo pluriennale, mette in dialogo ricordi e storie da una parte e immagini dall’altra. Storie che sono state narrate in parte da chi le ha vissute, in parte da persone alle quali queste sono giunte in modo diretto o per sentito dire. Ne emerge una grande narrazione corale, fatta di racconti che passano di bocca in bocca e diventano vero e proprio patrimonio condiviso.

Il volume si apre con una introduzione tesa a contestualizzare la Befanata e a fornire chiavi di lettura per una sua comprensione in relazione a snodi particolarmente significativi, come ad esempio il ricambio generazionale, e l’idea di tradizione che sottende simili pratiche.


Latera - La Befanata

Latera – La Befanata


Indipendentemente da quelle che sono le sue origini – scrive Marco D’Aureli – la Befanata è qualcosa che vive nella contemporaneità. E che nella contemporaneità si rigenera. Ogni anno uguale a sé stessa, eppure ogni anno diversa. È questa la magia di quelli che un tempo chiamavamo beni immateriali e ai quali oggi ci rivolgiamo in termini di patrimonio culturale immateriale (intangible heritage). Beni che per essere fruiti devono di volta in volta essere rieseguiti. A poco serve indagarne e conoscerne le origini, ammesso che sia possibile farlo.

Ogni anno, al pari di qualsiasi altro dispositivo festivo, la Befanata rinasce. Assorbendo ed esprimendo gli umori del più ampio contesto entro il quale essa è inserita. Cambiano gli attori, cambiano alcuni dettagli. Può variare anche il giorno della festa, se necessario. È accaduto e riaccadrà. Eppure la grammatica in base alla quale essa viene articolata è la medesima. Come l’ethos che pervade chi vi partecipa. Ed è proprio questo a garantirne esistenza e continuità. Non la sclerotizzazione in forme stereotipe e fisse.

Seguono frammenti di racconti affidati alle voci dei protagonisti che nel corso degli anni si sono avvicendati nell’organizzare e nell’animare la festa e le immagini, che coprono anch’esse un arco di tempo pluridecennale.


Latera - La Befanata

Latera – La Befanata


La terza sezione del volume offre uno spaccato del paesaggio sonoro che caratterizza la Befanata. Rinunciare alla componente sonora della festa sarebbe stata una perdita troppo grande, per questo (tramite dei Qr code inseriti nelle pagine interne del volume) si è scelto di rendere fruibile l’ascolto di canti e musiche tradizionali eseguite durante la questua del 5 gennaio.

La presentazione sarà anche l’occasione per ascoltare dal vivo, eseguiti dai musicisti lateresi, i brani che arricchiscono e completano il volume, reperibili sul canale Youtube del museo.

Segue una raccolta di documenti d’epoca, tra cui locandine, inviti e materiale promozionale, che testimonia di alcune uscite della Befana laterese dal paese per partecipare a rassegne svoltesi in area toscana. Chiude il volume la postfazione della narratrice di comunità e coautrice Simona Soprano, che ha collaborato alla realizzazione della ricerca e alla documentazione fotografica.

Appuntamento alle 17 con ingresso libero. La manifestazione si svolgerà nel pieno rispetto della vigente normativa anti Covid-19.

Antonello Ricci


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17 giugno, 2021

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