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Acquapendente - Ospedale al centro dell'ultima seduta del consiglio comunale

Approvato documento per il ripristino del pronto soccorso

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Il Comune di Acquapendente

Il Comune di Acquapendente

Riceviamo e pubblichiamo – Il consiglio comunale di Acquapendente ha approvato all’unanimità, nella seduta del 18 gennaio 2013, un ordine del giorno che riporta l’attenzione sulla vicenda dell’ospedale aquesiano.

Prendendo spunto dal decreto Balduzzi, nel documento si sottolinea come questo sia un territorio disagiato che necessita la presenza e l’operatività di un pronto soccorso, di una chirurgia a degenza breve, di una medicina generale e di una diagnostica di base (radiologia e laboratorio analisi).

Queste sono le richieste che nel tempo l’amministrazione comunale ha sempre sostenuto non per mero campanilismo, ma per assicurare ai cittadini che afferiscono all’ospedale aquesiano un’assistenza sanitaria adeguata, com’è dimostrato dalle azioni intraprese negli ultimi anni come il ricorso al Tar, gli esposti alla magistratura presentati da maggioranza, minoranza e Comitato Pro Ospedale e i documenti approvati dalla Conferenza dei Sindaci.

Il problema principale da risolvere è quello di poter rispondere alle situazioni di emergenza/urgenza, che attualmente rappresentano un alto rischio per la popolazione di questo territorio.

Nel documento si precisa che “dopo la chiusura del Po di Montefiascone, il presidio ospedaliero di Acquapendente era l’unico ospedale presente nel distretto VT1, a cui appartengono 19 Comuni dell’Alta Tuscia per un totale di circa 56mila abitanti. Esso ha costituito nel tempo l’ultima barriera che filtrava la mobilità passiva diretta verso le altre aziende extra regionali.

La struttura ospedaliera di Acquapendente, posizionata all’interno di una Comunità Montana, è situata geograficamente all’estremo nord della Provincia di Viterbo, distante oltre 60 Km dall’ospedale di Belcolle (VT), Dea di primo livello di riferimento, con un tempo di percorrenza di andata e ritorno di circa 3 ore data la condizione della rete stradale”.

Il documento fa riferimento alla definizione degli standard qualitativi, strutturali, tecnologici e quantitativi relativi all’assistenza ospedaliera contenuti nella bozza del decreto Balduzzi, in cui si ribadisce il concetto di tutela dei presidi in aree disagiate, distanti cioè 90 minuti dai centri hub e spoke di riferimento (o 60 minuti dai presidi di pronto soccorso), criteri che ben si confanno alla realtà aquesiana, e prevedendo per queste aree strutture ospedaliere con pronto soccorso, attività di degenza breve chirurgica in regime di Day Surgery e di Week Surgery, degenza di medicina generale, diagnostica di base.

Con l’approvazione di questo documento, il consiglio comunale chiede alla Asl Viterbo e al commissario governativo della sanità alla Regione Lazio di ripristinare il pronto soccorso con relativa guardia anestesiologica ed eventuali consulenze specialistiche;

implementare l’attività chirurgica di day surgery con la week surgery; mantenere la degenza di medicina generale; mantenere la diagnostica di base compreso il laboratorio analisi; affrontare in maniera urgente ed organica la gestione delle urgenze/emergenze sul territorio la cui potenziale pericolosità si manifesta ogni qualvolta si verifica un evento grave.

Comune di Acquapendente


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19 gennaio, 2013

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