Rudy Hermann Guede, Gabriele Quaglia e Guido Travagliati
Viterbo – Vince Gabriele Quaglia. Studente, vent’anni e giocatore amatoriale. Il torneo è quello degli scacchi, organizzato dal Bistrot del teatro, la Rete degli studenti medi, l’associazione scacchistica viterbese, il Centro per gli studi criminologici (Csc) e Rudy Hermann Guede. Iniziato appena la Tuscia è tornata in zona gialla e terminato ieri pomeriggio con le premiazioni sul palco del teatro in via Cavour a Viterbo.
Viterbo – I protagonisti del torneo di scacchi
Il torneo è stato dedicato a Fabrizio De Santis, con la scacchiera, una volta sua, donata poi al Bistrot, che ha aperto la competizione sportiva con la prima mossa fatta da Guede e dal sindaco Giovanni Arena un mese e mezzo fa.
“E’ stata una bella esperienza – ha detto a margine della premiazione, Quaglia – e un modo per conoscere nuove persone”.
Primo Quaglia. Al secondo posto Guede. Terzo piazzamento invece per un altro ragazzo, Guido Travagliati. A loro i tre trofei. Tutti gli altri hanno ricevuto una medaglia ricordo di un’esperienza che, per quanto piccola, e non lo è stata, è stata comunque sia notevole. E di notevole portata. Rudy Guede deve ancora scontare qualche mese di pena, che gli è rimasto, per tutte le vicende legate all’omicidio di Meredith Kercher, quasi 15 anni fa. In questi mesi ha organizzato un torneo in completa autonomia, coinvolgendo anche il sindaco e una serie di associazioni. Merito di chi assieme a lui ha costruito un percorso di reinserimento sociale tra i più complessi, per l’eco internazionale che i fatti hanno avuto, e probabilmente tra i meglio riusciti in Italia e nella storia dell’istituzione penitenziaria.
Viterbo – Rudy Hermann Guede
Merito innanzitutto di Claudio Mariani e Cristiana Cardinale del Gavac. Merito poi del Centro per gli studi criminologici di Marcello Cevoli e Rita Giorgi che hanno svolto un ruolo decisivo lungo tutto il percorso, accompagnando Guede fino al torneo conclusosi ieri e costruendo attorno a lui una rete fatta di professionisti di alto livello, a partire dagli avvocati Fabrizio Ballarin, Tommaso Pietrocarlo e Monica Grossi, dall’assistente Valentina Aneris e dal giornalista Pierluigi Vito.
Viterbo – Gabriele Quaglia
Merito infine dell’istituto penitenziario Mammagialla di Viterbo che ha saputo dare, a partire dall’ex direttrice Teresa Mascolo e dalla stessa polizia penitenziaria, un esempio all’altezza dei principi e valori che caratterizzano la costituzione. Un paese che ha funzionato. Come si deve, e come merita. Merito, non da ultimo, di Rudy Guede che, appena uscito da Mammagialla, s’è messo subito a lavorare. Recuperando in un attimo il rapporto con tutto il resto del mondo. A testa bassa. Caritas e Csc. organizzando un torneo che ha visto la partecipazione di una ventina di persone. Quasi tutte ventenni e iscritte all’università della Tuscia, e che durante le altalenanti fasi del Covid, tra una zona e l’altra, hanno trovato rifugio e possibilità di continuare a studiare nel Bistrot di Vanessa Sansone e Giuseppe Berardino che, assieme a Valerio, hanno prima accolto Rudy come un fratello e poi gli sono stati appresso come a figlio.
Viterbo Lucia Ferrante e Bianca Piergentili
Lo stesso Quaglia, che ha vinto il torneo dove c’era pure una bambina di 11 anni, Valentina Medici, è l’esempio dell’altra faccia di una generazione dalle mille sfaccettature. “Quello che più di tutti mi ha colpito partecipando al torneo – ha detto Quaglia – è stata la possibilità di costruire nuove relazioni, rafforzando una dimensione che in questi mesi abbiamo un po’ perso. Con alcuni ragazzi che hanno partecipato al torneo, siamo poi usciti la sera insieme. Tutto questo grazie anche al gioco degli scacchi. Fatto di logica e profondità, assurde”.
Viterbo – Rudy Hermann Guede
Gabriele Quaglia è un giocatore di scacchia bambino, ma erano anni che non giocava più dal vivo. “Almeno dieci”. Gioca anche a pallavolo, e ha militato nelle giovanili del Tuscania, in serie A.
Viterbo – Rudy Hermann Guede e Valentina Medici
A premiare, infine, i vincitori anche la Rete degli studenti medi, Bianca Piergentili, e Lucia Ferrante dell’Aucs. Entrambi, sindacati degli studenti. Alle superiori il primo e all’università il secondo. In pochi anni, assieme a Francesco Boscheri, oggi segretario dei Giovani democratici, hanno costruito un’organizzazione presente in quasi tutti gli istituti e a un passo, adesso, dall’entrare con una buona percentuale anche all’interno del senato accademico dell’università degli studi della Tuscia con la lista PerCorso. E, all’Unitus, non accadeva da almeno vent’anni. “Questo progetto – ha detto Piergentili e Ferrante riferendosi al torneo di scacchi – è l’inizio di un percorso sul nostro territorio. Un momento di scambio e conoscenza, attraverso la cultura”.
Daniele Camilli
Fotogallery: La premiazione del torneo di scacchi
– Il sindaco gioca a scacchi con Rudy Guede e inaugura il torneo…
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