Riceviamo e pubblichiamo – Se non fosse così preoccupante la questione dell’arsenico perché rappresenta un vero e pericoloso problema per i viterbesi, il “piagnisteo” di Massimo Fattorini, assessore della giunta Marini, potrebbe generare una collettiva ilarità, visti i risvolti teatrali messi in evidenza dal suo “atto di dolore” che, tra nausea e lacrime per come il Comune, del quale lui ne è amministratore a pieno titolo, ha inteso gestire l’emergenza arsenico a tutto danno dei cittadini.
La campagna elettorale di san Fattorini non poteva che inaugurarsi con queste comiche affermazioni, con questa sorta di confessione pubblica con la quale l’assessore tenta di scaricare tutte le colpe dell’arsenico su Marini e compagni, dimenticando che, nel corso di questi anni, quando, più volte, l’opposizione aveva inteso richiamare l’attenzione sulla importantissima questione, nessuno ricorda niente di niente dei suoi buoni propositi o dell’intenzione di attivarsi per la necessaria soluzione; forse il “piagnucolante” Fattorini era in altre faccende affaccendato.
I cittadini, gli anziani, i malati e i portatori di handicap, non sanno che farsene delle scuse e della vicinanza del “vulcanico” assessore, vulcanico solo a parole ma completamente infruttuoso politicamente sul piano dei provvedimenti che andavano disposti affinché la gente potesse consumare acqua potabile dearsenificata, quell’acqua, oggi, da lui richiesta solo per impreziosire la sua campagna elettorale, non vergognandosi da farlo in maniera strumentale e farisea, con la scemenza di colpevolizzare la stessa Amministrazione Comunale e, quindi, anche lui che ne fa parte in veste di assessore della Giunta Marini.
Dopo le scuse come cittadino, come medico ed anche come amministratore, san Fattorini chieda scusa a tutti i viterbesi per il fatto di essersi accorto solo adesso della pericolosità dell’arsenico che esce dai rubinetti delle nostre case, altro che …restare a disposizione della gente e, cioè, di quei cittadini ancora una volta chiamati in causa solo a fini elettorali.
Infine, l’Udc ricorda che è in atto una iniziativa di partito per la riduzione del costo della bolletta Talete, sino al perdurare dell’acqua non potabile.
Paolo Barbieri, Maurizio Tofani, Goffredo Taborri, Livio Treta, Roberto Talotta
Gruppo Udc al Comune di Viterbo
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