Riceviamo e pubblichiamo – Lunedi 28 gennaio alle ore 16.30 presso il cinema Genio a Viterbo, il professor Monti incontrerà i viterbesi. Ringraziandolo per aver scelto Viterbo come una delle prime uscite nel suo tour elettorale, vorrei fargli alcune domande che ritengo prioritarie per il futuro del nostro Paese:
1) I giovani delle nuove generazioni, giustamente, ci rimproverano di avergli lasciato un debito pubblico abnorme di 2000 miliardi di euro, situazione aggravata dal fatto che la crisi e il mercato del lavoro attuale non consente, se non a costo di enormi sacrifici, di far fronte agli impegni che tale indebitamento provoca nei confronti degli investitori. Ma non solo, la carenza di entrate e gli sprechi abituali nella Pubblica Amministrazione rischiano di causare un abbassamento del livello dei servizi e delle tutele che lo Stato deve garantire ai cittadini.
Tenuto conto dei disagi che una tassazione troppo elevata sta causando alle famiglie e ritenendo comunque che era necessaria in questa fase transitoria per arrivare al consolidamento fiscale e all’equilibrio dei conti, Lei ritiene che nel prossimo futuro si possa mitigare gli effetti dell’austerità? Il miglioramento finanziario in corso, anche internazionale, quando contagerà l’economia reale del nostro Paese?
2) Ritiene che in Italia ci siano le condizioni culturali, nel breve periodo, per tagliare i costi della Pubblica Amministrazione, abbassare le tasse a livelli più accettabili e fare quelle riforme strutturali necessarie sempre enunciate da tutti i Governi e solo in piccola parte realizzate? Quali di queste sono urgenti per aumentare la competività che sola può innescare un percorso virtuoso che porti alla creazione di posti di lavoro e alla crescita complessiva del sistema Italia?
3) Secondo Lei quale livello minimo di aumento del Pil nazionale metterà in sicurezza i nostri conti e consentirà finalmente di diminuire l’indebitamento che secondo gli impegni europei dovrà scendere nei prossimi 20 anni alla più modesta cifra del 60% ?
4) Un’ultima domanda. Ho sempre pensato in questi anni che in Italia ci fosse la necessità della costituzione di una vasta area democratica che si richiami agli ideali del Ppe e alternativa ai socialdemocratici che in Italia sono rappresentati dal Pd di Bersani. Ritiene lei di potersi impegnare dopo le elezioni a costituire una realtà polititica moderna che vada nella direzione da me auspicata ?
Candido Socciarelli
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