Roma – Attacco hacker alla regione Lazio, anche l’Fbi americana e l’Europol collaborano con la polizia postole nelle indagini sulla vicenda.
Washington – Il John Edgar Hoover Building, sede dell’Fbi
Gli inquirenti sono al lavoro per cercare di capire l’origine esatta dell’attacco che ha colpito il Centro elaborazione dati (Ced) della regione Lazio, il sistema che gestisce l’intera struttura informatica regionale. Le varie forze che collaborano al caso stanno anche verificando eventuali similitudini con altri attacchi con ransomware cryptolocker fatti in passato, in Italia e all’estero.
Nel fascicolo di indagine aperto dalla procura di Roma i reati ipotizzati sono due. Si tratta di accesso abusivo a sistema informatico e tentata estorsione e danneggiamento di sistema informatici, con l’aggravante delle finalità di terrorismo.
Secondo quanto emerso finora, l’attacco informatico sarebbe partito con la violazione dell’account di un dipendente della società e, tramite questo, gli hacker sarebbero arrivati a quello di un amministratore di rete.
Nella giornata di ieri, l’assessore alla sanità del Lazio, Alessio D’Amato, ha affermato che entro 72 ore, oramai 48, verranno ripristinate le funzionalità per le prenotazioni del vaccino contro il Covid, rimaste bloccate in questi ultimi giorni per via dell’attacco hacker.
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