Cronaca – Continua senza sosta l’avanzata dei talebani in Afghanistan dopo il ritiro delle truppe americane dal paese. Sta crescendo velocemente, di giorno in giorno, il numero delle aree ormai sotto il controllo degli insorti. L’esercito regolare afghano, per anni addestrato ed equipaggiato dagli americani, non riesce più a frenare la forza dilagante degli insorti.
I combattimenti a Kunduz
Negli ultimi tre giorni sono cadute Kunduz, una delle città più importanti del nord dell’Afghanistan, Takhar e Sar-e Pol. Nella notte, invece, i talebani hanno conquistato Faizabad, sempre nel nord. Si tratta del nono capoluogo di provincia su 34 a passare sotto il dominio dei guerriglieri in meno di una settimana. È la loro più grande vittoria militare da quando gli Usa hanno annunciato il ritiro delle truppe dal paese.
Secondo un rapporto dell’Unione europea citato dall’agenzia britannica Reuters, i talebani controllerebbero attualmente il 65 per cento del territorio dell’Afghanistan. Un’analisi, quella europea, in linea con le preoccupazioni americane. Secondo quanto scrive il Washington Post, l’esercito e gli analisti statunitensi hanno dovuto rivedere a ribasso le proprie stime sulla tenuta della capitale Kabul, che ora si teme possa cadere nel giro di tre mesi.
I talebani hanno lanciato la loro grande offensiva a maggio, quando è iniziata il di ritiro delle truppe statunitensi. Le operazioni militari si sono perà intensificate nelle ultime settimane. Le violenze e i combattimenti hanno spinto migliaia di civili afghani ad abbandonare le proprie case per mettersi in salvo e allontanarsi dai luoghi dei combattimenti. Secondo l’Organizzazione internazionale per le migrazioni (Oim), sono 359mila gli sfollati da quando sono iniziati gli scontri militari. Un’analisi dell’Onu, invece, riporta che nell’ultimo mese 183 civili sono stati uccisi e 1818, tra cui anche dei bambini, sono rimasti feriti.
Mentre la situazione si fa sempre più drammatica nel paese e i talebani avanzano giorno dopo giorno, il presidente degli Stati Uniti Joe Biden ha affermato che il ritiro delle truppe americane è irreversibile. “Non ha cambiato idea – ha affermato l’inquilino della Casa Bianca in una conferenza stampa -. Abbiamo speso un trilione di dollari in venti anni. Abbiamo finanziato ed equipaggiamento con una moderna attrezzatura più di 300mila forze afghane. Abbiamo perso migliaia di americani. Ora gli afghani devono combattere da soli per la propria nazione”.
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