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Politica - Elezioni - La visita del premier Mario Monti nella città dei papi tra applausi e contestazioni

“Sacrifici pesanti, ma ce l’abbiamo fatta…”

di Giuseppe Ferlicca
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Mario Monti a Viterbo

Monti contestato al Genio

Monti contestato al Genio

<p>Monti a Viterbo - La contestazione al corso</p>

– E’ rimasto colpito da Santa Rosa, ha capito subito che sul fronte trasporti Viterbo fa poca strada e che sull’occupazione nella Tuscia c’è molto da lavorare (fotocronaca: Arriva Monti –  La giornata di Monti – Il premier al Genio * video).

In due ore Mario Monti ha fatto il giro del capoluogo, dopo essere passato dall’Interporto di Orte e avere salutato, sempre a Orte, il vescovo di Civita Castellana Romano Rossi.

Il tempo non è stato dalla sua parte. Nel senso che è arrivato in ritardo di un’ora e in senso meteorologico: pioggia e freddo lo hanno fatto desistere dal fare due passi in centro, evitando la contestazione di fronte a Schenardi da parte della Destra.

Una ventina di militanti, organizzati con megafono e striscione (Monti dei Paschi e ridacci i soldi dell’Imu), si sono al massimo fatti sentire da lontano, qualche eco quando Monti è sceso a piazza delle Erbe per andare al Genio, dove era atteso per le 16,30, ma è arrivato un’ora dopo.

Lungo la via del cinema Genio un uomo ha provato ad avvicinarlo, tenuto a distanza dalla sicurezza, un altro gli si è avvicinato con un paio di mutande in mano e altri due si sono visti con cartelli appesi al collo. Una donna voleva consegnargli le chiavi dei negozi chiusi.

In città, la visita a Santa Rosa, al palazzo dei Papi, dove alla sala del conclave ad attenderlo c’era il vescovo Fumagalli.

Non c’è stato tempo di passare da Schenardi a salutare gli imprenditori e non era con lui il ministro Riccardi. Per il resto, tutto come da programma. Come la foto di gruppo all’ingresso del Genio con i candidati, che poi ha ascoltato seduto, prima di salire lui stesso sul palco.

Si è informato sulla Tuscia, parla delle nocciole. “Ho visto celle piene all’interporto – ricorda Monti – pronte per essere lavorate e farne delizie. Questo è un territorio dove l’agricoltura va preservata, così come il turismo e la cultura valorizzati su ampia scala, perché significano costruire occupazione”. In sala tra le trecento/quattrocento persone, politici di centro, si vedono pure Filippo Rossi, Candido Socciarelli, Claudio Taglia e Marcello Mariani.

“Qui un altro punto su cui lavorare sono le infrastrutture – continua il presidente del consiglio – per la Cassia dobbiamo ringraziare i romani e le ferrovie sono poco più recenti e comunque lente. Completare la Trasversale è determinante per i collegamenti con il porto ed è funzionale all’interporto di Orte”.

Quindi il perché abbia deciso di salire in politica. “Non credo che gli italiani si facciano ingannare da chi sostiene che prima l’Italia andava bene e ora va male. Sono bugie. Abbiamo fatto sacrifici pesanti, ma ce l’abbiamo fatta da soli. Non si verificherà mai una perdita di sovranità, non passeremo dalla parte del debole. Ecco perché sarebbe uno spreco se i sacrifici fatti, fossero dissipati con un ritorno alla finanza allegra”.

Lo ha particolarmente colpito la visita a Santa Rosa. “Una visita emozionante e commovente”. Dal pubblico lo invitano a settembre. “Il due – dice Monti – e non il tre come mi avevano detto erroneamente”. E’ il tre.

“Allora ci sono due diverse scuole di pensiero. Verrò il due e il tre. E starò qualche giorno, così il sei settembre se tutto va bene, potrò celebrare il 46esimo anniversario di matrimonio”.

Quindi quasi una confidenza a Francesca Natale, candidata di Corchiano, che poco prima sul palco si era presentata insieme agli altri, ricordando d’essere prima esperienza politica.

“Anche io sono alla prima esperienza – spiega Monti – avremo le stesse difficoltà e affronteremo le stesse sfide”.

Il pubblico sembra apprezzare, gli organizzatori hanno preparato anche un video. In cinque minuti, un anno al governo. Il tempo di ringraziare per l’ospitalità e dopo un’ora è già tempo di ripartire per Roma.

Giuseppe Ferlicca


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29 gennaio, 2013

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