Roma – Col raggiungimento delle 500mila firme per il referendum sulla legalizzazione dell’eutanasia, la Cei torna ad alzare le barricate contro il fine vita.
Eutanasia legale – Raccolta firme per il referendum
In una nota la Conferenza episcopale italiana ha espresso “grave inquietudine per la raccolta di firme per il referendum che mira a depenalizzare l’omicidio del consenziente, aprendo di fatto all’eutanasia nel nostro paese”.
Prosegue la nota della presidenza Cei: “Chiunque si trovi in condizioni di estrema sofferenza va aiutato a gestire il dolore, a superare l’angoscia e la disperazione, non a eliminare la propria vita. Scegliere la morte è la sconfitta dell’umano, la vittoria di una concezione antropologica individualista e nichilista in cui non trovano più spazio né la speranza né le relazioni interpersonali. Non vi è espressione di compassione nell’aiutare a morire, ma il Magistero della Chiesa ricorda che, quando si avvicina il termine dell’esistenza terrena, la dignità della persona umana si precisa come diritto a morire nella maggiore serenità possibile e con la dignità umana e cristiana che le è dovuta”.
La battaglia sul referendum promosso dall’associazione Luca Coscioni però non si ferma. Raggiunte le 500mila firme, ora l’obiettivo è quello delle 750mila entro il prossimo 30 settembre.
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