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Trasporti - Comune da sempre contrario al progetto fortemente impattante, ma il vero punto interrogativo sono i soldi - Seicento milioni la spesa prevista

Il raddoppio della Cassia si ferma a Capranica

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Capranica

Capranica

– Cassia, il raddoppio si ferma a Capranica.

Il progetto va sottoposto alla valutazione d’impatto ambientale, ma il provvedimento tarda a essere preso e sul tracciato pesano le perplessità del comune di Capranica, da sempre contrario a una progettazione così com’è stata presentata.

“Per Capranica – spiega l’assessore provinciale alla Viabilità Gianmaria Santucci – Vetralla furono proposte varianti, una sorta di semianelli che aggirando i centri abitati producevano un minor impatto ambientale, senza isolare i paesi”.

Invece la Regione ha portato avanti il progetto iniziale, anche più costoso, oltre che maggiormente impattante. A Capranica sono previsti viadotti e gallerie. Ma non è il solo problema da risolvere.

Tra Viterbo e Vetralla, all’altezza del mobilificio andato a fuoco mesi fa, ci sarebbero difficoltà per la vicinanza con le abitazioni.

In linea generale il progetto può comunque andare avanti, anche con la contrarietà delle amministrazioni comunali, ma è una strada che non porta da nessuna parte, per effetto di ricorsi che potrebbero rallentare l’iter.

Anche se a ben guardare, forse il problema sta altrove ed è molto più banale rispetto a tracciati, gallerie e viadotti.

Il raddoppio della Cassia da Monterosi a Viterbo ha un costo di seicento milioni di euro e sarebbe una benedizione per la Tuscia, almeno fino al capoluogo, per collegamenti più veloci ed efficienti con la capitale.

Per completare la Trasversale, arteria che non è utile solo a Viterbo, ma a Terni, il centro Italia, collegando i due mari, l’Interporto, il porto di Civitavecchia e chi più ne ha più ne metta, di milioni ne servirebbero settecento, ma non ci sono e adesso si cerca di passare a un progetto low cost, che non superi i trecento e possibilmente con l’aiuto di privati.

Quindi: se non ci sono soldi per una via di collegamento come la Trasversale, importante e richiesta a gran voce da un territorio ben più ampio della Tuscia e che smuove interessi economici di una certa grandezza, ci saranno mai per raddoppiare la Cassia e far contenti i viterbesi?


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1 febbraio, 2013

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