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Afghanistan - Zabiullah Mujahid, portavoce dei talebani: “Siamo un popolo valoroso che ha saputo sacrificarsi per vincere questa lunga guerra, adesso è il momento della ricostruzione e del rilancio economico”

“L’Italia riconosca il nostro governo islamico e riapra l’ambasciata a Kabul”

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Kabul – “L’Italia riconosca il nostro governo islamico e riapra l’ambasciata a Kabul”. A spiegarlo è il portavoce dei talebani, Zabiullah Mujahid, in un’intervista a Repubblica.

“Spero che l’Italia riconosca il nostro governo islamico e che riapra presto la sua ambasciata – ha spiegato il portavoce dei talebani – Il vostro è un paese importantissimo per noi per la sua cultura e la storia della filosofia. Nel nuovo Afghanistan non ci saranno donne ministro, ma potranno lavorare nei ministeri oppure come poliziotte o infermiere. Potranno anche studiare all’università”.

“Pechino ci aiuterà a ricostruire il paese, sarà il nostro partner principale – ha aggiunto Zabiullah Mujahid -. La Cina è il nostro partner principale e rappresenta per noi una fondamentale e straordinaria opportunità poiché è disponibile a investire e ricostruire il nostro paese. Continuiamo a mantenere ottime relazioni con un partner importante e con un peso fondamentale per la regione come la Russia. Le relazioni con Mosca sono principalmente politiche ed economiche. La Russia continua a mediare per noi e con noi per creare le condizioni per una pace internazionale”.


Kabul - Il portavoce dei talebani Zabihullah Mujahid

Kabul – Il portavoce dei talebani Zabihullah Mujahid


“Quello afghano è un popolo valoroso che ha saputo sacrificarsi per vincere questa lunga guerra – ha proseguito il portavoce talebano -. Ora c’è un paese da ricostruire. Abbiamo bisogno di sicurezza, rilancio economico e nuovi posti di lavoro. Per quanto riguarda la sicurezza, posso affermare che grazie al ritiro degli americani e alle nostre forze dell’ordine il problema è risolto. Rimane in salita la lotta alla disoccupazione e la creazione di un vero e proprio rilancio economico”.

“Tutti i soldi sono stati spesi per la guerra, ora è tempo di ricostruire – ha concluso -. Per questo abbiamo bisogno di migliorare le nostre relazioni internazionali e accreditarci davanti ai governi di tutto il mondo. Siamo consapevoli che abbiamo davanti un lavoro enorme, ma stiamo ponendo le basi per una profonda trasformazione del paese”.


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2 settembre, 2021

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