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Gubbio - Un progetto culturale di Rete delle grandi macchine a spalla italiane

Il Cammino sulle vie dell’esilio di Santa Rosa entra nei “Sentieri in rete”

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Gubbio - Silvio Cappelli e Barbara Bastianini consegnano le magliette del Cammino sulle vie dell’esilio di Santa Rosa al vescovo Luciano Bedini e al sindaco Filippo Stirati

Gubbio – Silvio Cappelli e Barbara Bastianini consegnano le magliette del Cammino sulle vie dell’esilio di Santa Rosa al vescovo Luciano Bedini e al sindaco Filippo Stirati

Il Cammino sulle vie dell’esilio di Santa Rosa entra nei “Sentieri in rete” - A sinistra il vescovo Luciano Bedini, al centro il sindaco di Gubbio Filippo Stirati, a destra l’impiegata comunale

Il Cammino sulle vie dell’esilio di Santa Rosa entra nei “Sentieri in rete” – A sinistra il vescovo Luciano Bedini, al centro il sindaco di Gubbio Filippo Stirati, a destra l’impiegata comunale

Gubbio - Il Cammino sulle vie dell’esilio di Santa Rosa entra nei “Sentieri in rete” - A sinistra il vescovo Luciano Bedini e a destra Silvio Cappelli

Gubbio – Il Cammino sulle vie dell’esilio di Santa Rosa entra nei “Sentieri in rete” – A sinistra il vescovo Luciano Bedini e a destra Silvio Cappelli

Gubbio - Il Cammino sulle vie dell’esilio di Santa Rosa entra nei “Sentieri in rete”

Gubbio – Il Cammino sulle vie dell’esilio di Santa Rosa entra nei “Sentieri in rete”

Gubbio - Il Cammino sulle vie dell’esilio di Santa Rosa entra nei “Sentieri in rete”

Gubbio – Il Cammino sulle vie dell’esilio di Santa Rosa entra nei “Sentieri in rete”

Gubbio – (p. c.) – Si è tenuto ieri l’incontro “Sentieri in rete”, un’iniziativa organizzata dalla Diocesi di Gubbio, dalla comunità eugubina dei Ceri e dal Comune in sinergia con il coordinamento tecnico scientifico della Rete delle grandi Macchine Patrimonio Unesco nell’ambito del progetto che riunirà, ancora una volta su temi a base culturale, le cinque comunità di Gubbio, Nola, Palmi, Sassari e Viterbo per un focus sugli itinerari culturali e i cammini religiosi nei territori delle Grandi Macchine a Spalla.

L’incontro si è tenuto nella Sala ex Refettorio della biblioteca ed ha riscontrato la partecipazione del Comune di Gubbio, della Diocesi e delle diverse componenti ceraiole, con la preziosa collaborazione e il coordinamento della dr.ssa Patrizia Nardi, responsabile tecnico-scientifico progetti Unesco Rete delle Grandi Macchine a Spalla.

“Sentieri in rete – ha sottolineato Patrizia Nardi –  è una nuova sfida per la Rete, un obiettivo importante che si riempie di significato in questo momento storico che stiamo vivendo. Se da una parte mette in atto uno dei tanti punti del Piano di salvaguardia della Rete, definito nell’approfondimento di alcuni temi pregnanti, spiritualità e sviluppo rispettoso e sostenibile dei territori, dall’altra diventa la certezza nel riuscire a tenere connesse le comunità della Rete in un contesto molto difficile, in cui le feste sono sparite dalle piazze.

Ed anche la determinazione della Rete a continuare il percorso condiviso con Gubbio, diventato particolarmente faticoso nelle nuove circostanze dettate dal Covid. Il nostro è un patrimonio per il quale la caratterizzazione religiosa è molto importante, per cui cogliamo l’opportunità di definire una piattaforma di ascolto e scambio con le diocesi della Rete come nuovo orizzonte di crescita. L’interlocuzione avviata con la CEI su questi temi è per noi molto motivante”.

“Sentieri e pellegrinaggi nelle comunità della Rete delle grandi Macchine a spalla”, questo il titolo dell’evento. La riunione tra le comunità coinvolte si è tenuta parte in presenza, nel rispetto delle attuali norme anti Covid, e parte in collegamento con il canale YouTube della Biblioteca Sperelliana.

Sono intervenuti, per i saluti e il sostegno all’iniziativa, Filippo Mario Stirati sindaco di Gubbio, Luciano Paolucci Bedini vescovo di Gubbio, Patrizia Nardi e i rappresentanti delle comunità della rete che hanno condiviso esperienze in progress, idee e prospettive relative a cammini e pellegrinaggi legati ai rispettivi contesti festivi della Rete delle Grandi Macchine a Spalla.

Per Viterbo erano presenti Massimo Mecarini presidente del Sodalizio Facchini di Santa Rosa e vice presidente della Gramas, Silvio Cappelli e Barbara Bastianini rispettivamente presidente e componente dell’associazione organizzatrice del “Cammino sulle vie dell’esilio di Santa Rosa”.

Dopo i saluti del sindaco Stirati e del vescovo Bedini sono intervenuti, tra gli altri, Massimo Mecarini che ha portato i saluti e il sostegno dell’iniziativa di tutta la comunità viterbese, e poi a seguire Silvio Cappelli e Barbara Bastianini.

“Il nostro itinerario religioso e naturalistico – ha comunicato ai presenti Silvio Cappelli – rievoca l’esilio di Santa Rosa avvenuto nel 1250 quando questa ragazza diciassettenne, con uno stato di salute fisica molto precaria, fu esiliata dalla città di Viterbo e dovette ripararsi nel vicino comune di Soriano nel Cimino, poi a Vitorchiano, prima di rientrare a Viterbo dopo poche settimane. Fu l’ultimo suo viaggio prima del transito. Infatti morì poco dopo il 6 marzo 1251. Un percorso medioevale, dunque, di rara bellezza, tra boschi, sorgenti e castelli medioevali, diviso in tre tappe, dove tutti i partecipanti possono ripercorrere le orme di Santa Rosa e provare la stessa fatica e la stessa umiliazione terrena comminatagli dai suoi concittadini. Ringrazio la Città di Gubbio, Patrizia Nardi, Luca De Risi, Massimo Mecarini e tutti gli altri rappresentanti delle autorità civili e religiose delle comunità della rete, in particolare quelle di Gubbio, che hanno ospitato questo importante incontro”.

Il Cammino sulle vie dell’esilio di Santa Rosa – ha affermato Barbara Bastianini –  si tiene nel mese di settembre di ogni anno nelle tre domeniche successive alla festa della Santa patrona e al trasporto della Macchina. Inoltre, nella domenica più vicina al 4 dicembre, giorno dell’esilio avvenuto nel 1250, si rievoca l’esilio della Santa da Viterbo a Soriano nel Cimino. Un percorso molto suggestivo e significativo diviso in tre tappe per un totale di circa 45 chilometri. Il cammino è una importante opportunità per permettere la partecipazione sia fisica sia spirituale di tutti, anche di coloro che possono presentare difficoltà motorie e che vengono coinvolti nei significativi momenti di condivisione come il pranzo finale a cui si uniscono quanti abbiano accompagnato il gruppo sui sentieri solamente con il cuore. La presenza di Viterbo nei cammini della rete è una bellissima opportunità anche per le donne della città di prendere parte attiva nell’ambito nei festeggiamenti legati alla nostra santa patrona”.


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3 settembre, 2021

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