Cernobbio – “L’Unione europea ha dimostrato, di fronte alla pandemia e alle sue conseguenze sul piano economico e sociale, una capacità di reazione efficace e tempestiva”. Lo ha affermato il presidente della repubblica Sergio Mattarella in un messaggio inviato al Forum Ambrosetti di Crenobbio. È iniziata infatti ieri, 3 settembre, la 47esima edizione del tradizionale incontro con esponenti internazionali del mondo della politica, delle istituzioni e dell’economia. Il Forum si tiene nella Villa d’Este di Cernobbio, sul lago di Como.
Il presidente della repubblica Sergio Mattarella
“Le azioni intraprese, sia sul terreno delle campagne di vaccinazione sia sul terreno del sostegno alle crisi sociali e alla ripresa economica, confermano la bontà delle scelte effettuate in direzione di una sovranità condivisa a livello continentale – ha continuato il presidente Mattarella -. L’integrazione europea consente di giocare a livello internazionale sul piano economico una massa critica a tutto vantaggio dei popoli europei”.
“Le risorse pubbliche messe in campo sono imponenti, tali da creare, con i suoi programmi di innovazione, una cornice favorevole agli investimenti privati che sono attesi per alimentare una fase ancora più positiva di rilancio. Le previsioni, per l’Italia, guardano, nel 2021 ad una crescita del Pil pari al 6 per cento e nel 2022 al 4,4 per cento, al quinto posto tra i paesi del G20, con un incremento a due cifre della produzione industriale”.
Cernobbbio – Villa d’Este
“La forte volontà politica, che è stata all’origine delle scelte proposte dalla Commissione europea e sostenute dall’approvazione del Parlamento europeo, ha consentito di superare le diverse sensibilità presenti nell’Unione e di dar vita a una dimensione operativa senza precedenti che costituisce una vera e propria svolta. Una dimensione che deve trovare ora collocazione nell’ambito del Trattato che, dopo la riflessione della Conferenza sul futuro dell’Europa, dovrà sostituire quello di Lisbona”.
“Analogo impegno deve riguardare ora il contributo dell’Unione europea alla causa della pace, dello sviluppo, della sicurezza e della stabilità internazionale. La globalizzazione dei mercati importa che avvenga contemporaneamente alla diffusione dei diritti, per il raggiungimento della piena dignità delle persone in ogni angolo del mondo. Di qui la necessità di una politica estera e di sicurezza comune”.
“È materia in cui l’Ue si è mossa, sin qui, troppo timidamente e che rappresenta, al contrario, la naturale continuazione di quella sovranità condivisa destinata anche a garantire, ai cittadini europei, la prosecuzione di una esperienza di crescita e progresso che non ha eguali. L’Europa non può permettersi di essere assente da scenari ed eventi le cui conseguenze si ribaltano sui paesi che la compongono e dalla definizione delle regole che presiedono alle relazioni internazionali”.
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