![]() Luciano Dottarelli |
Riceviamo e pubblichiamo – La prossima tornata elettorale può rappresentare l’occasione di una svolta storica per l’intera Tuscia e per l’area del lago di Bolsena, che ne riassume, in un modo che mi pare esemplare, alcune delle fragilità e delle potenzialità più caratteristiche.
Il vento della crisi, che si è abbattuto sull’economia mondiale e sull’Italia, ha fatto sentire i suoi effetti nella nostra Provincia con ancora maggiore violenza, mettendo a nudo tutte le sue storiche debolezze, a partire dal suo isolamento territoriale, da un’economia a basso contenuto tecnologico e valore aggiunto e dalla mancanza di una riconoscibile identità territoriale.
Un solo dato esprime, meglio di ogni altro, questa condizione di marginalità della Tuscia: è il tasso di disoccupazione giovanile che nel 2011 ha raggiunto il 43,4% consegnando alla nostra provincia un triste primato nel Lazio, dove la media si attesta sul 33,7%, già di per sé massimo storico regionale dal 2004.
In questo dato c’è la fotografia della Tuscia: un territorio, ricco di patrimonio naturale e storico, che non riesce a mettersi in sintonia con le nuove generazioni, con l’ innovazione, con il futuro.
L’area del lago di Bolsena propone, in maniera anche più evidente, la stessa contraddizione.
Un territorio di grande valore ambientale e storico, apprezzato dal turismo italiano e internazionale, ma che, in un contesto di crisi e di accresciuta competizione, è tornato seriamente a soffrire e reclama interventi urgenti di salvaguardia ambientale e strategie di valorizzazione integrata.
Queste politiche richiedono un nuovo modo di pensare lo sviluppo e la promozione territoriale, una visione ampia e lungimirante dei problemi e una forte rappresentanza politica che sappia far valere i legittimi interessi locali.
Oggi queste condizioni ci sono tutte.
La vittoria, che tutti gli osservatori danno per sicura, di Nicola Zingaretti alle elezioni regionali, la qualità del suo programma e dei candidati della sua coalizione, la concreta possibilità di una svolta di centrosinistra nella stessa guida del governo nazionale, la consistente ed autorevole rappresentanza che il Partito democratico del nostro territorio avrà comunque nel prossimo Parlamento, il rapporto diretto con qualificati esponenti del Parlamento europeo: sono tutti elementi che fanno sperare concretamente nella possibilità di un cambio di passo e di una ripresa.
Il cambiamento questa volta è a portata di mano. Serve l’impegno di tutti a sostenerlo e ad accompagnarlo con entusiasmo e convinzione.
Luciano Dottarelli
Candidato al Senato nella lista del Partito democratico
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