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Viterbo - Lorenzo Celestini precisa dopo l'intervento del sociologo: "Ho già chiamato il sindaco Arena per spiegargli come sono andate le cose"

“Il ‘cacasotto’ era un’espressione goliardica, Mattioli ha frainteso…”

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Trasporto macchina di Santa Rosa - Lorenzo Celestini

Lorenzo Celestini


Viterbo – Vorrei complimentarmi con il professor Mattioli per il suo intervento in merito alla Macchina ferma a piazza del Plebiscito e le bellissime parole e sentimenti espressi che condivido pienamente. Non posso però accettare, a parte l’entusiasmo che ha usato, nel voler disprezzare una mia affermazione senza conoscere il contesto di un discorso che si stava facendo fuori la chiesa a Santa Rosa, prima della messa, e che si era protratto all’interno quando è stata posta una domanda su un pensiero di questo 3 settembre.

In previsione che altre persone possano sentirsi nella sua stessa interpretazione, chiedo scusa dell’incomprensione, tanto che ho creduto opportuno chiamare il sindaco per informarlo di come sono andati i fatti.

Ad una domanda, dopo che tra i facchini ci eravamo lamentati della situazione, è nata quella risposta che non voleva essere offensiva, anzi è stata detta in goliardia in quanto tra i facchini è in uso come sfottò quando ci sono le prove, e non voleva essere l’interpretazione che il professore ha voluto manifestare non conoscendone i contenuti precedenti.

Lungi da me l’idea che prima di tutto e tutti la sicurezza sia stata sottovalutata; tra le persone che sono state citate per la stesura dello statuto del Sodalizio c’ero anch’io, e se prima ci davamo del tu e se ora non ci si guarda negli occhi è bene mantenere le distanze sempre nel rispetto reciproco.

Con stima.

Lorenzo Celestini 


Articoli: Mattioli: La macchina ferma a piazza del Plebiscito non è una sconfitta, ma scelta di combattimento – Celestini: “Conoscendo il consiglio comunale, non mi aspettavo tanto di più… sono dei cacasotto”


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7 settembre, 2021

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