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Elezioni - Pdl - Il segretario Alfano nel capoluogo per la prima manifestazione del partito dopo la svolta di Berlusconi

“Da Viterbo parte la rimonta”

di Giuseppe Ferlicca
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Giulio Marini e Angelino Alfano

Giulio Marini e Angelino Alfano

Angelino Alfano e Fabrizio Cicchitto

Angelino Alfano e Fabrizio Cicchitto

Angelino Alfano

Angelino Alfano

Angelino Alfano

Angelino Alfano

– “Alfano, da Viterbo metti la freccia per cominciare il sorpasso”.

E’ un Giulio Marini trionfante quello che invita a parlare di fronte a più di quattrocentocinquanta persone il segretario nazionale del Pdl (fotogallery: Marini accoglie AlfanoArriva Angelino Alfano – video: Alfano: “Vi ridaremo l’Imu”).

Ieri alle Terme Salus c’era il popolo delle libertà delle grandi occasioni. Sala gremita, posti a sedere zero e diversi sono rimasti in piedi. C’è il probabile candidato premier Angelino Alfano per la prima volta a Viterbo, ma a spingere molti a partecipare, la netta sensazione è che sia stato il segnale di riscossa lanciato la mattina da Silvio Berlusconi con la sua rivelazione shock sull’Imu.

Le elezioni politiche si possono ancora vincere, la platea ci crede. Non solo applaude, ma incita Alfano, arrivando fino a suggerirgli gli argomenti. La star è lui e gli altri ospiti, da Maurizio Gasparri a Fabrizio Cicchitto, passando per Alfredo Pallone, gli cedono il passo.

“Da oggi si lavora per il sorpasso – dice Alfano – grazie al presidente Berlusconi e alle sue proposte concrete. Dobbiamo dimostrare ai gufi del centrosinistra che siamo credibili e quei quattro miliardi per restituire l’Imu agli italiani sappiamo dove andare a prenderli”.

In attesa che siano ratificati gli accordi con la Svizzera per tassare i capitali italiani, l’idea è un anticipo da chiedere alla Cassa Depositi e Prestiti, come avvenuto per il terremoto in Emilia. “Il provvedimento lo prenderemo al primo consiglio dei ministri”. E una signora dal pubblico lo incita. “Dillo, dillo”.

Vera pasionaria, qualcuno tenta di calmarla. Macché. “Io pago – dice la signora – e quindi parlo. Sennò stavo a casa a guardare la tv”.

Effettivamente ha fatto bene a uscire di casa. Lo spettacolo alle Terme è decisamente migliore. C’è la storia: “Ricordiamo a chi ci dice che in tanti anni – spiega Alfano – molti provvedimenti non li abbiamo attuati. Voglio ricordare che abbiamo governato otto anni noi e otto anni loro. Non è colpa nostra se dei governi di centrosinistra nessuno ha memoria e si ricordano solo di Berlusconi.

Se vedete in giro uno di nome Bersani, non è un sosia, è la stessa persona che ha fatto pure il ministro”.

L’economia: “Per far emergere il nero si fa all’americana – propone Alfano – si conservano fatture e scontrini per scaricarli, vogliamo rivedere i poteri di Equitalia, rialzare la soglia dei contanti spendibili”. Argomenti che toccano il cuore e il portafogli dei presenti. Mix esplosivo.

C’è spazio pure per la cultura, citando una canzone di De Andrè, Bocca di rosa. “Visto quello che ha combinato, Monti di consigli sul lavoro non ce ne deve dare”.

Non può mancare il Monte dei Paschi. “Da oggi Mps significherà mai più la sinistra. Ci dicono che il Pd non controllava la banca senese, ma dentro c’era il comune e la fondazione a nominare il consiglio d’amministrazione. Poi un membro ciascuno lo nominavano l’università e la curia. Con chi ce la dobbiamo prendere, con il rettore di Siena e con il vescovo?”.

A grande richiesta gli chiedono di parlare di famiglia e il segretario nazionale Pdl oltre a ricordare che quella doc è composta da un uomo e una donna: “Ci sono incentivi alle imprese che non servono a nulla, li toglieremo per destinarli alle famiglie e ridurre l’Irap”.

Poi: “Toglieremo il finanziamento ai partiti e dimezzeremo gli stipendi dei parlamentari”. Ma al pubblico non basta, si può fare di più. Vogliono il taglio degli onorevoli.

“Non è stato ancora fatto – osserva Alfano – perché ce lo hanno impedito”. Poi svicola.

“A sinistra hanno cercato tanto il rinnovamento, poi hanno candidato Bersani, a noi, a pochi metri dalla sfida ci davano morti e invece ci trovano vivi”.

Quindi ringrazia tutti, a partire dal sindaco Giulio Marini, che aveva aperto l’incontro parlando del furto subito da Viterbo, l’aeroporto e di come Berlusconi sia stato in grado di capire le esigenze degli italiani e dei lavoratori.

Tutto lo stato maggiore Pdl e i candidati sono in sala, Marini li presenta uno a uno. Quando tocca a Daniele Sabatini, i giovani davanti al palco si alzano per fargli la ola. Sono ragazzi…

Sul palco anche il coordinatore regionale Alfredo Pallone, in prima fila la senatrice Laura Allegrini. In grande spolvero. Fa onore al suo cognome, intrattiene e trova il modo di scherzare pure con i giovani seduti davanti a lei, tutti con la maglietta gialla d’ordinanza Pdl. La senatrice fa il verso del pulcino. “Pio, pio, pio”. Allegria, anzi, Allegrini.

Il presidente del gruppo in Senato Gasparri parla di Viterbo, città che ha sempre regalato soddisfazioni al centrodestra, con il Comune e la Provincia e saluta Meroi. Che però alle Terme ha fatto solo un veloce passaggio prima che la manifestazione iniziasse e poi se n’è andato. Il suo collega alla Camera, Fabrizio Cicchitto è telegrafico e parla del collegio Lazio2 per la Camera: “Baluardo del centrodestra”.

Tutti vestiti come si conviene per le grandi occasioni, ma fra i tanti spicca l’abito blu di Alessandro Cuzzoli.

Per il consigliere provinciale, tenuta da futuro parlamentare o da futuro assessore provinciale? “Non ambisco a ricoprire il ruolo d’assessore – precisa Cuzzoli – ho un’attività e vivo di quella”. Tutto il Pdl tira un sospiro di sollievo. Per l’appurato stato di benessere o perché non diventerà assessore? Mistero.

Giuseppe Ferlicca


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4 febbraio, 2013

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