Viterbo – La veglia per Fabrizio Bianchini
Viterbo – “Volevi essere cittadino del mondo. Ora, compreso il cielo, è tutto tuo…”. Viterbo saluta Fabrizio Bianchini, scomparso a solo 39 anni a causa del Covid. In Messico, dove ha contratto il virus e dirigeva un ristorante.
Viterbo – La veglia per Fabrizio Bianchini
Settimane di agonia, assistito da tutta la famiglia è da suo fratello Paolo, presidente di Mio Italia ed ex consigliere comunale a Viterbo.
“Volevi essere cittadino del mondo”. Sta scritto nel ricordo di Fabrizio, all’ingresso della chiesa dei santi Ilario e Valentino a Villanova, quartiere a nord della città, dov’è questa mattina è stata allestita la camera ardente e disposta la veglia funebre con le ceneri di Fabrizio Bianchini di fronte all’altare maggiore.
Viterbo – La veglia per Fabrizio Bianchini
Tanti sono venuti in visita nell’arco della mattinata. Istituzioni, familiari, amici. Tutti coloro che gli hanno voluto bene. In mattinata anche il gruppo di consiglieri comunali legati, anche da lunghissima amicizia, a Fabrizio e al fratello Paolo. Tra loro, anche il deputato Mauro Rotelli.
Viterbo – La veglia per Fabrizio Bianchini
I funerali di Fabrizio Bianchini verranno celebrati oggi sempre a Villanova, alle 16, nel campo sportivo della parrocchia che si trova accanto alla chiesa. In caso di pioggia, i funerali si svolgeranno nella basilica di Santa Maria della Quercia.
Paolo Bianchini insieme ad amici e conoscenti che hanno voluto salutare Fabrizio
La famiglia di Fabrizio ha avviato infine una raccolta fondi per acquistare e donare all’ospedale Belcolle di Viterbo un ecografo portatile wireles per il posizionamento dei cateteri venosi nei reparti e per l’esecuzione dei blocchi nervosi in sala operatoria e una sonda per elettrocardiogramma endocavitario.
Daniele Camilli
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