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Viterbo - Lettere - Mara Severi racconta la sua odissea per ottenere uno stato di famiglia

“Certificati alle Poste? Meglio non provarci”

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L'ingresso delle poste centrali di Viterbo

L'ingresso delle poste centrali di Viterbo

Riceviamo e pubblichiamo – Non tutti sanno che, dallo scorso anno, i certificati anagrafici possono essere richiesti alle poste di Viterbo 2 (via C. Cattaneo), Viterbo 4 (Strada Teverina) e Viterbo Centro. E per fortuna dico io! Quando un servizio del genere ti fa perdere tempo, è meglio non sapere della sua esistenza!

E’ circa una settimana che provo a ottenere lo stato di famiglia al famoso “sportello amico” delle poste, (dato che per gli orari di lavoro non posso recarmi all’anagrafe direttamente).

Sono andata mercoledì 30 gennaio alle Poste centrali, ho fatto la fila, compilato il modulo di richiesta e non appena arrivata allo sportello mi hanno detto che “la linea non funzionava”, quindi la mia domanda non poteva essere inoltrata. Allora, delusa ma non ancora arrabbiata, mi sono recata alle poste di via Cattaneo. Stessa cosa: compilato modulo, fatto la fila e arrivata allo sportello, anche qui la linea non dava segni di vita. Ora si, forse un po’ arrabbiata lo sono.

Ho ritentato venerdì 1 febbraio alle poste di via Cattaneo… qui finalmente la linea aveva ripreso a funzionare. Mi hanno stampato il certificato e me ne sono andata soddisfatta.

Il giorno dopo, però, mi sono resa conto che il certificato era sbagliato in quanto riportava una motivazione errata per la sua richiesta, non era quella che avevo indicato io sul modulo. Per questo motivo ho dovuto disdire l’appuntamento per il quale mi era necessario il certificato. L’arrabbiatura è tornata ed è cresciuta notevolmente.

Mi sono recata nuovamente alla posta di via Cattaneo ieri, 4 febbraio. Ho compilato il modulo, fatto la fila… e anche ieri la linea diretta con gli uffici comunali non permetteva l’accesso. L’impiegata delle poste mi ha spiegato che se “il comune non gli dà l’accesso alla linea, loro non possono fare niente”, quindi mi consiglia di tentare nel pomeriggio alle centrali.

Ma che vuole dire? Gli impiegati comunali, quando vanno a pranzo o pausa caffè si premurano di spegnere il router?

Calcolando le ore perse e lo stato d’animo non proprio pacifico, forse mi conveniva prendere un giorno di ferie per andare direttamente all’anagrafe. Ma ho voluto testare questo nuovo e bellissimo servizio per cui il nostro caro sindaco dice: “Offrire un servizio tanto utile al cittadino rappresenta per il comune una fonte di grande soddisfazione, è un’operazione tesa a facilitare la vita dei cittadini utenti. L’amministrazione comunale ha aderito al progetto fin da subito, consapevole dei positivi benefici che ne poteva trarre la cittadinanza” .

Ora io mi chiedo se il sindaco si reputa ancora soddisfatto del “servizio” offerto, e se è ancora convinto che ha facilitato la vita alla cittadinanza.

Riproverò di nuovo ad andare alle poste centrali a fare la richiesta dello stato di famiglia, ce la farò ad ottenere questo certificato? Chissà. Di certo non ci andrò con troppe aspettative. Purtroppo.

Mara Saveri


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5 febbraio, 2013

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