Viterbo – “Oggi possiamo ammirare un nuovo altare, un nuovo ambone e una nuova sede. Tre elementi fondamentali per la chiesa, che sono la presenza di Cristo in mezzo a noi e sono il nostro sostegno. Un sostegno quanto mai necessario, in un mondo che ha sempre più bisogno di unità e certezze”. Con queste parole il vescovo Lino Fumagalli ha dato il via ai festeggiamenti in onore della Madonna della Quercia, custode della città di Viterbo.

Questa mattina, alle 10,30, un primo appuntamento e nel pomeriggio, alle 17,30, la celebrazione per il rinnovo del patto d’amore.
Una festa particolare, quest’anno. Durante la cerimonia sono stati infatti presentati il nuovo altare, il nuovo ambone e la nuova sede della basilica della Quercia. Sono state anche accolte le reliquie dei santi Pietro, Paolo, papa Giovanni Paolo II, papa Giovanni XXIII e San Tommaso D’Aquino, giunte per l’occasione a Viterbo.
Viterbo – Celebrazione per la Festa della Madonna della Quercia
“L’ambone ci ricorda che il Signore ci accompagna e sostiene costantemente con la sua parola – ha aggiunto il vescovo -. L’altare è il centro della nostra chiesa perché simboleggia Cristo ed è qui che si rende presente il sacrificio della croce. La sede, infine, ci ricorda che nella chiesa non c’è una persona che decide e gli altri obbediscono. Tutti infatti siamo partecipi nella distinzione dei ruoli”.
Viterbo – Festa della Madonna della Quercia, il vescovo Fumagalli consacra il nuovo altare
Momento solenne durante la celebrazione quando il vescovo ha benedetto l’altare con olio e incenso. Al termine un lungo applauso da parte dei presenti.
Successivamente settanta reliquie sono state messe al fianco dell’altare.
Viterbo – Festa della Madonna della Quercia, il vescovo Fumagalli consacra il nuovo altare
Accanto all’altare il nuovo ambone, con i bassorilievi che richiamano san Bonaventura, santa Rosa e santa Lucia Filippini, che sono, assieme alla Madonna, i tre compatroni di Viterbo.
Viterbo – Celebrazione per la Festa della Madonna della Quercia
Purtroppo anche quest’anno, come lo scorso, i festeggiamenti sono stati ridotti a causa della pandemia. A mancare le due storiche processioni che caratterizzano il rinnovo della tradizione. Ma sono comunque stati tanti i fedeli che hanno preso parte alla celebrazione, nel pieno rispetto delle norme anti-Covid. Tra i banchi il sindaco Giovanni Arena e l’assessore Marco De Carolis. Presenti gli ordini dei cavalieri di Malta, dei cavalieri del Santo Sepolcro e il gonfalone della città.
Viterbo – Celebrazione per la Festa della Madonna della Quercia
Durante la celebrazione il vescovo ha ricordato il particolare momento che stiamo vivendo. “Ricordiamoci di rimanere uniti – ha aggiunto -. Mai come oggi, in questi mesi di pandemia, è necessaria la comprensione, l’accoglienza della sofferenza, il sostegno, l’unita”.
Poi un augurio. “Vorrei che, come frutto di questa celebrazione – ha concluso -, nascesse un gruppo biblico che studia, contempla e prega la sacra scrittura”.
Viterbo – Celebrazione per la Festa della Madonna della Quercia
Al termine, a prendere la parola è stato il parroco don Massimiliano Balsi: “Vorrei esprimere i miei ringraziamenti al vescovo per questa bellissima mattinata. Oggi, con il nuovo altare, l’ambone e la sede, abbiamo portato a termine un progetto iniziato nel 2003 da don Angelo. I miei ringraziamenti anche al donatore anonimo che ha permesso di arrivare a questo traguardo, al sindaco, all’assessore e a tutti voi presenti che avete collaborato alla riuscita di questa importante giornata”.
Maurizia Marcoaldi
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