Viterbo – Paliano, evapora il polo termale. Addio al progetto che avrebbe dovuto far sorgere una struttura capace, a pieno regime, di dare lavoro a circa 400 persone, come spiegato quando fu presentato in comune. I privati rinunciano.
Dopo il passaggio in commissione, ieri in consiglio comunale è stata ritirata la delibera con cui nel 2016 si adottava il piano particolareggiato proposto da Freetime.
Un lunghissimo iter si chiude nel peggiore dei modi. I proponenti ritirano la proposta, perché dal 2016 c’è stata una sostanziale novità, la dichiarazione di notevole interesse archeologico da parte della sovrintendenza per una fetta di territorio grande 1600 ettari. Dal Bullicame-Riello alle Masse di San Sisto. Dichiarazione che ha reso complicata la convivenza con quello che si sarebbe dovuto realizzare, seppure dimagrito.
Ieri in consiglio l’ultimo atto. Approvata la revocata della delibera con cui sei anni fa il piano particolareggiato aveva avuto il suo primo ok, così come avvenuto a inizio agosto in commissione.
Progetto sfumato, ma non tutto è perduto. Perché la Freetime comunque non intende rinunciare a realizzare qualcosa in zona.
Si adatterà alla nuova situazione che si è venuta a creare. Sparita la possibilità di un polo termale, entra in scena il parco termale, avendo già la disponibilità della risorsa acqua.
Idea in fase di sviluppo e ritirare la delibera, come avvenuto ieri, è il primo passo per poter avviare le procedure, che andranno, come a suo tempo fatto sapere dalla proprietà, di pari passo con le osservazioni da parte della sovrintendenza.
Per provare, stavolta, ad andare un po’ più spediti, burocrazia permettendo.
Giuseppe Ferlicca
Articolo: Polo termale al Paliano addio, adesso è ufficiale – “Da polo a parco, le terme al Paliano si faranno” – “Il Paliano darà lavoro a 400 persone”
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