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Cronaca - Il Comitato difesa ambiente e territorio città di Canino dichiara la sua contrarietà al progetto della Sogin

“Scorie nucleari: l’attuale amministrazione non ha presentato osservazioni valide, noi lanciamo una raccolta firme”

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Canino – Riceviamo e pubblichiamo – Il Comitato difesa ambiente e territorio città di Canino si è associato alla rete dei Comitati sorti in vari comuni del territorio, primo fra tutti il comitato Corchiano no scorie, Montalto Futura e molti altri che si sono schierati contro il progetto che prevede di localizzare nella nostra provincia il deposito nazionale di scorie nucleari ed il relativo progetto tecnologico, oggetto di discussione in questi giorni con la società Sogin.


Scorie nucleari

Scorie nucleari


Il colossale progetto prevede l’occupazione di circa 150 km di cui 40 destinati a ricerche sul trattamento delle scorie radioattive ed altri 110 allo stoccaggio vero e proprio, che prevede circa 95000 tonnellate di materiale radioattivo, di cui circa 78000 a bassa e bassissima radioattività, e circa 17000 ton costituite invece da materiale a media ed alta radioattività.

Il complesso stoccaggio alta attività prevede la raccolta di rifiuti provenienti anche dall’estero, oltre alle scorie prodotte dalle ex centrali nucleari italiane: tali scorie sono non riprocessabili ed il loro decadimento avverrà in migliaia di anni.

Questo è solo una parte di ciò che emerge dal progetto Sogin.

La nostra terra, la Tuscia ovvero la maremma Tosco -Laziale, così decantata dai poeti e dai cultori della bellezza, abitata dall’uomo fin dal paleolitico passando per la cultura etrusca, romana e che conserva ancora la propria identità storico/culturale diventerà Tuscia zona nuclearizzata. 

Montalto di Castro sembra ricadere tra i siti ritenuti più idonei e Canino a quel punto rimarrebbe gravemente ed irreversibilmente danneggiato.

Purtroppo l’attuale amministrazione comunale, a differenza di altri comuni limitrofi, non ha presentato osservazioni di carattere tecnico/scientifico valide ad avvalorare l’impossibilità per il nostro territorio di ospitare questo deposito, limitandosi ad una semplice dichiarazione di contrarietà.

Il nostro territorio vedrebbe preclusa qualsiasi possibilità di sviluppo e crescita in settori quale quello agricolo, turistico, culturale, oltre ai danni irreversibili provocati all’ambiente ed alla biodiversità presente in zona.

Ribadiamo con forza la nostra posizione di netta contrarietà a questo scellerato progetto facendo sentire la voce della gente, anche con una raccolta di firme che verrà organizzata nei prossimi giorni.

Dina Brozzetti 
Presidente Comitato Difesa Ambiente e Territorio Città di Canino e Consigliera di minoranza lista civica

 


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19 settembre, 2021

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