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Salute - Guido Rasi, consigliere scientifico del commissario all’emergenza Figliuolo: “Possono essere negativi la mattina e positivi la sera”

“Non condivido i tamponi, vanno aboliti a favore di un green pass serio”

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Roma – “Non condivido i tamponi, vanno aboliti a favore di un green pass serio”. Queste le parole di Guido Rasi, consigliere scientifico del commissario all’emergenzaFigliuolo, ed ex direttore esecutivo dell’agenzia europea del farmaco Ema, ospite a Otto e mezzo.

“Io sarei favorevole al green pass solo con il vaccino – ha detto Rasi -, perché i tamponi non sono sicuri al cento per cento: possono essere negativi la mattina e positivi la sera”.

“Ogni paese – ha spiegato il consigliere del commissario Figliuolo – ha le proprie misure per incentivare le vaccinazioni, io sono sempre stato molto felice di vedere che l’Italia è sempre stata tra le migliori in Europa su questo fronte, ma il numero di morti per milione di abitanti è ancora uno dei più alti al mondo, per cui dobbiamo intervenire sulla circolazione del virus”.

“È vero che la copertura cala – ha aggiunto -, soprattutto in alcune popolazioni, ma il fatto che cali non significa che la protezione dal virus sia insufficiente, salvo in alcuni anziani e in pazienti immunodepressi, e infatti l’Italia ha già iniziato a fare terze dosi”.


Guido Rasi

Guido Rasi


“Entro il 15 ottobre – ha detto ad Agorà – vedremo gli effetti reali delle aperture e dell’uso del green pass. Se il 15 ottobre si avranno numeri bassi negli ospedali, si potrà continuare così. Anche se magari si potrà forzare su alcune categorie… io sono un po’ perplesso sulle forze dell’ordine e sui militari che non sono ancora vaccinati. Non posso pensare a un poliziotto che va a salvare qualcuno e poi lo infetta, su questo c’è ancora un piccolo margine. A quel punto comunque potremo evitare l’obbligo”.

“I più piccoli devono essere vaccinati innanzitutto per loro stessi perché cominciano a esserci casi preoccupanti – ha concluso Guido Rasi -, perché c’è una fascia molto vulnerabile che va dai 3 agli 11 anni. Che è normale, è l’età in cui hanno bisogno di fare esperienza immunitaria, ma l’esperienza del Covid potrebbe essere molto dannosa”.


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21 settembre, 2021

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