Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • YahooMyWeb
    • MySpace
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Viterbo - Dovrebbero essere meno del 25%, nell'impianto della Tuscia arrivano al 37,99% - Lo ha spiegato il ministro Clini illustrando i dati del Noe

Rifiuti, troppi scarti e poco cdr

Condividi la notizia:

Rifiuti

– Servono a smaltire rifiuti, invece gli impianti nel Lazio in alcuni casi aumentano la quantità da portare in discarica.

E’ la conclusione cui sono giunti i controlli disposti dai carabinieri del Noe e illustrati dal ministro Corrado Clini dopo il decreto che impone la lavorazione dell’immondizia della capitale negli impianti del Lazio, tra cui quello di Viterbo.

Efficienza da migliorare, perché in alcuni impianti di trattamento meccanico biologico si producono più scarti che combustibile.

“Così facendo – osserva il ministro Clini – gli impianti invece di essere parte della soluzione sono parte dell’emergenza rifiuti di Roma”.

Gli scarti devono essere inferiori al 25%, percentuale che tranne rare eccezioni, viene superata. A Viterbo siamo al 37,99%. Ma c’è chi sta peggio.

L’impianto Ama Salaria arriva al 48,29%, a Giovi Malagrotta 1 il 51,68%, a Giovi Malagrotta 2 l’84,52%, al Pontina di Albano Laziale il 53,51%, al Rida di Aprilia il 41,41%.

Per la produzione di combustibile (cdr), dovrebbe essere almeno il 40% rispetto al peso dell’indifferenziata, ma per i carabinieri del Noe, la percentuale è maggiore sontanto all’impianto di Aprilia (54,72%) e Colfelice (49,95%). Al di sotto in tutti gli altri, con Viterbo alla 0,15%.


Condividi la notizia:
7 febbraio, 2013

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY

Test nuovo sito su aruba container https://www.tusciaweb.it/tag/renzo-trappolini/