Viterbo – È morto il 4 ottobre lo storico gallerista viterbese Alberto Miralli. Tra pochi giorni avrebbe compiuto 80 anni. I funerali si sono svolti martedì a Bagnaia.
Proprio a Bagnaia, nel 1974, aprì la sua galleria con una mostra di Josè Ortega, chiudendola nel 1981 con una mostra di Carlo Vincenti.
Oltre a realizzare eventi culturali e mostre personali e collettive, la galleria ha offerto inoltre la possibilità di esporre e presentare al meglio i lavori di pittori, scultori, grafici, fotografi e videoartisti, secondo le loro esigenze, mettendo in luce il valore della ricerca artistica e della sperimentazione.
Nel 1982 la galleria si è spostata a Viterbo, incastonata negli archi medievali del Portico della Giustizia di via San Lorenzo, a due passi da San Pellegrino e dal palazzo Papale.
È il periodo in cui Miralli, che alcuni chiamavano “Gassman” per la sua avvenenza, promuove anche la realizzazione di eventi culturali in siti dal rilevante valore artistico e importanza storica, come palazzo dei Papi a Viterbo, la Stamperia La Bezuga di Firenze, il borgo di Civita di Bagnoregio.
Nel 1987 viene invece naugurato il nuovo spazio espositivo presso le sale di palazzo Chigi a Viterbo, con una mostra di Castellani e Dorazio presentata da Italo Mussa.
Da Miralli sono passati i più grandi artisti del ‘900: Enrico Castellani, Sebastian Matta, Schifano, Rotella Magnoni, Bonaria, Manca, solo per citarne alcuni.
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