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Viterbo - Uspp denuncia la situazione e indice lo stato di agitazione

“Detenuto tenta oggi di impiccarsi e il Dap pensa di trasferire quelli del circuito alta sicurezza”

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Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – “Abbiamo appreso che l’amministrazione penitenziaria attraverso la direzione generale dei detenuti e del trattamento, avrebbe individuato nel carcere di Viterbo la sede dove destinare detenuti del circuito alta sicurezza”.

Il carcere di Mammagialla

Il carcere di Mammagialla


Ne da notizia il segretario regionale Uspp Lazio Daniele Nicastrini attraverso un comunicato stampa.

“Già negli anni passati questa struttura – continua il sindacalista – ha ospitato detenuti di tale circuito e la necessità di spostarli in altre strutture è stata dovuta alla possibilità di non concentrare un elevato numero di persone che di fatto sono dediti alla criminalità organizzata, dove già da tempo la stessa struttura detiene circa 50 detenuti sottoposti al regime 41bis”.

Tuttavia, bisogna aggiungere che al di là della scelta che sembra aver fatto il dap, questa struttura sconta già una difficoltà organizzativa del lavoro rispetto ad un organico di polizia penitenziaria sempre più numericamente insufficiente (100 unità in meno) a garantire i servizi dei reparti detentivi, le attività del Nucleo traduzioni piantonamenti, del servizio matricola, video conferenze ecc.

“Notizia di oggi, – continua il segretario – con le poche unità in servizio si è riusciti ad evitare il peggio per un detenuto che nella notte ha tentato di impiccarsi fortunatamente senza gravi conseguenze.

Un fatto che ogni giorno può ripetersi è che per il numero di personale insufficiente potrebbe invece diventare tragico con tutti i risvolti anche mediatici possono avere.

Questa situazione non può reggere e già come sindacato abbiamo investito con nota a parte il provveditore regionale e i vertici del dap che questa scelta dovrà essere assolutamente accompagnata da integrazioni di organico e mezzi.

Trasferire 150 detenuti alta sicurezza – conclude Nicastrini – in queste condizioni già deficitarie significa far diventare il carcere viterbese una polveriera pronta ad esplodere. Per questi motivi Uspp indice lo stato di agitazione perché al DAP qualcuno abbia la coscienza di dire come intende risolvere i problemi che denunciamo”.

Uspp Lazio 

 


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8 ottobre, 2021

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