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Roma - Il messaggio del presidente della repubblica Sergio Mattarella in occasione della Giornata nazionale per le vittime degli incidenti sul lavoro

“Uno stato democratico deve consentire a tutti di lavorare nella più totale sicurezza”

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Roma – “Uno stato democratico deve consentire a ognuno di svolgere la propria attività lavorativa, tutelandone la salute e assicurandone lo svolgimento nella più totale sicurezza”. Così il presidente della repubblica Sergio Mattarella in un messaggio inviato al presidente dell’Associazione nazionale fra lavoratori Mutilati e invalidi del lavoro, Zoello Forni, in occasione della Giornata nazionale per le vittime degli incidenti sul lavoro.


Sergio Mattarella

Il presidente della repubblica Sergio Mattarella


“Oggi ricorre la Giornata nazionale per le vittime degli incidenti sul lavoro che, come ogni anno, vuole commemorare coloro che hanno perso la vita o hanno subito infortuni svolgendo la propria attività lavorativa – ha scritto il capo dello stato -. Una ferita sociale che non trova soluzione, ma purtroppo è sempre in aumento e diventa lacerante ogni volta che si apprendono, come in queste ultime settimane, quotidiani e drammatici aggiornamenti di incidenti avvenuti”.

“La Costituzione nell’articolo 4 “riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto”. Affinché questo diritto sia effettivamente garantito, uno stato democratico deve consentire a ognuno di svolgere la propria attività lavorativa, tutelandone la salute e assicurandone lo svolgimento nella più totale sicurezza.

“Le tragedie a cui stiamo assistendo senza tregua sono intollerabili e devono trovare una fine, rafforzando la cultura della legalità e della prevenzione. Le leggi ci sono e vanno applicate con inflessibilità. Le vittime degli incidenti sul lavoro sono persone che escono di casa con progetti per il futuro e attività dirette ai loro cari. Il luogo di lavoro deve essere il posto da cui si torna. Sempre”.

“Auguro una riflessione proficua e costruttiva a tutti i partecipanti a questo importante appuntamento – ha concluso Mattarella -, perché il successo di questa Giornata rappresenti una spinta a un’azione comune delle istituzioni per garantire il diritto al lavoro in un ambiente sano e sicuro”.

Il 2021 è un anno nero per gli infortuni e le morti sul lavoro in Italia. Le denunce di infortunio sul lavoro presentate entro la fine di agosto all’Istituto nazionale per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro (Inail) sono state 349mila 449, oltre 27mila in più (+8,5 per cento) rispetto alle 322mila 132 dei primi otto mesi del 2020. Nello stesso periodo, all’ente sono arrivate 772 denunce di infortunio mortale sul lavoro.


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10 ottobre, 2021

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