![]() La Meloni inaugura la sede di Civita Castellana |
![]() Il candidato Enrico Panunzi |
![]() Mazzoli, Boltrini e Zanda |
![]() Mazzoli e Panunzi a Oriolo Romano |
![]() La platea a Oriolo Romano |
Taglia (Fli): “Rimettiamo al centro il termalismo”
Riceviamo e pubblichiamo – Rimettiamo al centro il termalismo, ma questa volta facciamo per davvero”
Da anni il tema del termalismo è al centro dell’agenda politica del Viterbese. Considerato ripetutamente come possibile volano dell’economia della Tuscia questo settore però è stato raramente oggetto di un vero interesse da parte degli amministratori locali.
Tanti ne parlano e ne fanno la propria bandiera, ma all’atto pratico poco o nulla è stato fatto. Il termalismo rappresenta una vera occasione di sviluppo per Viterbo, ma c’è da lavorare e per questo servono rappresentanti del territorio appassionati e capaci di mettere in moto un motore da troppo tempo fermo in garage.
Ho un passato in prima linea come assessore al Termalismo del Comune di Viterbo. Uno dei pochi che ha cercato di disincagliare la situazione delle ex Terme Inps e rilanciare un settore tanto stagnante quanto ricco di opportunità.
Quando nel 2008 sono diventato assessore, mi sono speso per risolvere la questione delle ex Terme Inps. E’ mia la trattativa tra Comune e Regione per chiudere un’annosa battaglia legale per la gestione della struttura e aprire la strada alla nascita di una società mista per la gestione in condominio di questo patrimonio. Avventura bloccata dal momento in cui sono stato destituito dalla giunta per il passaggio a Futuro e Libertà.
Nei due anni di assessorato ho il Comune di Viterbo a sedere nel direttivo dell’Ancot (Associazione Nazionale dei Comuni Termali) e rilanciato la presenza del Viterbese ai principali incontri nazionali sul termalismo. In quegli anni è arrivato anche l’interessamento delle Terme di Vichy per l’ex Oasi. Purtroppo questo interesse è andato perso nelle pastoie burocratiche del Comune.
Dobbiamo riprendere un lavoro che sono stato costretto a lasciare, contrariamente alla mia volontà, ormai tre anni fa dobbiamo coinvolgere gli imprenditori viterbesi nello sviluppo del termalismo e cercare di attirare anche capitali extraterritoriali. Abbiamo acque di grande qualità e una guida organizzata e capace potrebbe veramente aprire questa nuova sfida di sviluppo.
Una sfida capace di creare quello di cui c’è più bisogno: posti di lavoro. Per questo chiedo ai viterbesi di scegliere alle prossime elezioni regionali la competenza e la serietà. Occorre mettere uno stop alla politica degli slogan e aprire un nuovo capitolo di azioni e concretezza.
Giulia Bongiorno è, da questo punto di vista, una garanzia. Per quello che mi riguarda penso di essere un rappresentante vero del territorio e la mia elezione in consiglio regionale è una promessa di sviluppo e attenzione per i cittadini.
Claudio Taglia
Candidato al consiglio regionale del Lazio per Futuro e Libertà nella Lista Civita per Bongiorno Presidente
Giorgia Meloni a Civita Castellana
Riceviamo e pubblichiamo – Oltre 200 persone hanno preso parte sabato 9 febbraio all’incontro col leader di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni tenutosi a Civita Castellana.
Una grandissima affluenza che superato ogni aspettativa, sinonimo di grande calore e fermento intorno al movimento di centrodestra. La capofila del neonato partito ha presenziato all’inaugurazione del comitato elettorale in favore di Alberto Cataldi dimostrando, ancora una volta, il suo sostegno per il candidato civitonico alla Regione Lazio.
“I problemi del nostro territorio sono sotto gli occhi di tutti, è inutile fare il solito elenco da propaganda elettorale – ha detto Cataldi nel suo intervento -. Bisognava individuare quella persona che ci rappresenti alla regione, che conosca da vicino le nostre problematiche ma che sappia anche risolverle con decisione e motivazione.
Io mi riconosco a pieno in questo ruolo – ha concluso – e voglio farmi carico in prima persona di tutte le responsabilità che esso comporta”.
Applausi poi la parola a Giorgia Meloni: “Siamo usciti dal Pdl perché volevamo meritocrazia nelle candidature e un partito più chiaro e pulito da dare agli italiani”.
La leader di centrodestra prosegue trattando temi come le pensioni d’oro, l’equivalente delle entrate dell’imu girati poi a Mps dal governo Monti, per concludere infine con le idee sul futuro dei giovani: “Nascono con 30mila di debito per pagare pensioni a cui probabilmente non arriveranno mai.
Parte di questi contributi vogliamo che vengano destinati proprio a loro invece.” C’è grande attesa dunque per i risultati che otterrà Fratelli d’Italia nella Bassa Tuscia, ma se il buon giorno si vede dal mattino, in questa tornata elettorale assisteremo a delle belle sorprese.
Fratelli d’Italia Civita Castellana, Comitato Bassa Tuscia
Il Pd di Canepina si mobilita per Enrico Panunzi
Riceviamo e pubblichiamo – Il Pd di Canepina si mobilita per Enrico Panunzi, candidato alle elezioni regionali e sindaco del centro cimino per 12 anni.
Sabato 16 febbraio a partire dalle 20 ci sarà infatti al ristorante “La Bella Venere” di Caprarola un incontro e una cena di sottoscrizione (al costo di 20 euro) per finanziare la campagna elettorale di Panunzi.
Alla manifestazione parteciperanno anche Alessandro Mazzoli, candidato Pd alla Camera dei Deputati, e Andrea Egidi, segretario provinciale del Pd.
Il circolo, peraltro, sta portando un sostegno fondamentale coordinando le attività del candidato. “Siamo vicini ad Enrico in questa avventura – dice Annibale Panunzi, segretario Pd di Canepina -: come già lo siamo stati in passato: conosciamo le sue doti di amministratore capace ed onesto, siamo sicuri che con lui la Tuscia avrà una voce forte in Regione”.
Per tutte le informazioni è possibile contattare i numeri 349 4284605 e 338 9225880. Sito web: www.enricopanunzi.it. Facebook: Enrico Panunzi. Twitter: @panunzi_enrico.
Ufficio stampa Comitato Enrico Panunzi
Guidi (Fare per fermare il declino): “Stop ai privilegi e mercato del lavoro più flessibile e equo”
Riceviamo e pubblichiamo – Paolo Guidi è candidato consigliere alla Regione Lazio per Fare per fermare il declino, il movimento fondato dall’economista e giornalista Oscar Giannino.
Una candidatura legata all’universo culturale e imprenditoriale italiano.
Guidi, laureato in Economia all’Università La Sapienza di Roma con Master in Marketing presso l’Università di Perugia, insegna attualmente Economia e gestione delle imprese presso l’università della Tuscia di Viterbo ed è considerato uno dei principali esperti di settore nel panorama nazionale. Da oltre 15 anni si occupa di ospitalità e turismo con particolare attenzione al management ed alla qualità.
Collabora con le principali aziende ed istituzioni turistiche Italiane e recentemente si è distinto per la pubblicazione di due libri sul management dei ristoranti e degli esercizi pubblici.
“La mia candidatura – dice Guidi – nasce dall’esigenza di cambiamento che si respira in tutto il paese. Bisogna smantellare la rete di monopoli e privilegi che paralizzano il paese. I problemi odierni sono gli stessi di vent’anni fa: l’inefficienza dell’apparato pubblico e il peso delle tasse che lo finanziano stanno stremando lItalia. Perdendo lavoro e aziende, migliaia di persone non sono più in grado di produrre e milioni di giovani non lo saranno mai.
Tagliare – aggiunge – e rendere più efficiente la spesa, ridurre le tasse su chi produce, abbattere il debito anche attraverso la vendita di proprietà pubbliche, premiare il merito tra i dipendenti pubblici, promuovere liberalizzazioni e concorrenza anche nei servizi e nel sistema formativo, eliminare i conflitti di interesse, liberare e liberalizzare linformazione, dare prospettive e fiducia agli esclusi attraverso un mercato del lavoro più flessibile ed equo. Sono queste le discriminanti che separano chi vuole conservare lesistente da chi vuole cambiarlo per far sì che il paese goda i benefici dellintegrazione economica europea e mondiale.
Nessuno – conclude Guidi – fra i partiti esistenti, si pone neanche lontanamente questi obiettivi. Noi vogliamo che si realizzino”.
Zanda a Orte auspica un Pd con più giovani e donne
Riceviamo e pubblichiamo – Il senatore Luigi Zanda è intervenuto ad Orte ringraziando Alessandro Mazzoli per l’invito ad incontrare il territorio e saluta Daniela Boltrini, facendole un in bocca al lupo per la Regione.
Questa è una campagna elettorale diversa dalle altre secondo il senatore, atipica in qualche modo , un po’ invernale. Per Zanda infatti è la prima volta che si fa una campagna a febbraio.
Questo ha fatto sì che la campagna fosse più povera di manifesti elettorali ma più ricca dal punto di vista umano perché i candidati si stanno muovendo di più sul territorio.
Secondo Zanda il tempo di Berlusconi ha reso alla politica Italiana dei cattivi servizi. Il risultato più grave del Berlusconismo è che ha minato l’entusiasmo, picchiando sull’animo della politica, svilendola. Secondo Zanda è necessario ritornare ad una politica in cui alla base vi sia fiducia e vicinanza.
Questo è l’elemento decisivo per fare politica e per tornare a vincerla.
“Nel dopoguerra attraversammo una crisi ben più grave di questa che stiamo attraversando ora”. Eppure secondo Zanda una cosa ci rende più deboli di allora: “c’era l’entusiasmo e la voglia e di ricostruire, di lavorare insieme. In quel clima fu scritta la nostra Costituzione. Berlusconi ci ha tolto questo nervo, questo slancio. In questo, più che in qualsiasi altro, ha indebolito il Paese”.
“Non saremo mai un partito da slogan – dice Zanda rispondendo ad una domanda dal pubblico -. Questo forse ci danneggia nella comunicazione televisiva ma se riusciremo ad essere organizzati come partito, creando sezioni sul territorio come questa di Orte, con più giovani e con più donne, con più attenzione al gioco di squadra, ebbene noi vinceremo sullo slogan facile, perché ritornando ad un’anima comune, non saremo lo slogan, saremo il contenuto”.
Partito democratico Caprarola
Marco Calisti (Fiamma Tricolore) ricorda i martiri delle foibe
Riceviamo e pubblichiamo – Si è svolta ieri in piazza Verdi la fiaccolata in ricordo degli oltre 36mila martiri delle foibe organizzata dalla sezione di Viterbo di Fiamma Tricolore.
A significare la valenza della manifestazione, la presenza del segretario nazionale Luca Romagnoli, del segretario regionale Lamberto Iacomelli, e del candidato alla Regione Lazio Marco Calisti.
Il percorso della fiaccolata, tracciato appositamente per non danneggiare il traffico cittadino e non appesantire le forze di polizia prontamente intervenute, snodandosi esclusivamente su via Matteotti, ha voluto rappresentare un momento di raccoglimento per la nostra città, invitando tutti a non dimenticare le atrocità compiute dai comunisti di tito sui nostri concittadini, colpevoli esclusivamente dell’onta di essere Italiani.
Un sentito ringraziamento va agli amici di Federitalia che hanno atteso l’arrivo della fiaccolata presso il loro stand in piazza della Rocca.
Fortunatamente, dopo anni di silenzio, di non menzione sui libri di scuola, e di finta dimenticanza politica, noi di Fiamma Tricolore ci auguriamo che anno dopo anno, il ricordo si faccia sempre più vivo, e che magari alla fiaccolata del prossimo 10 febbraio, senza grosse pretese, potremo avere l’onore di vedere anche un solo rappresentante della stampa a commentare l’accaduto.
Leonardo De Angeli
Fiamma Tricolore
Nuove adesioni a Fratelli d’Italia
Riceviamo e pubblichiamo – Dopo il grande successo della visita di Giorgia Meloni nella Tuscia, che ha richiamato centinaia di persone sia a Civita Castellana che a Viterbo, continuano le adesioni dalla provincia a Fratelli d’Italia – Centrodestra Nazionale.
Aderisce, infatti, al movimento l’assessore di Blera Lucio Lazzari, mentre da Ronciglione si aggiunge il consigliere comunale Giuseppe Duranti.
Fratelli d’Italia, che già dalla sua fondazione ha visto un ampio consenso in tutta la Tuscia, ha pienamente confermato la sua solidità sul territorio con la giornata di sabato 9 febbraio trascorsa in compagnia di Giorgia Meloni.
Una partecipazione, come ha spiegato la stessa Meloni a Viterbo, molto significativa che sottolinea come la scelta di Fratelli d’Italia alle prossime elezioni sia un voto doppiamente utile, sia per battere la sinistra, che per rinnovare il centrodestra allinterno di una coalizione già solida.
Ad accompagnare la Meloni nei suoi appuntamenti nella provincia di Viterbo, oltre ai candidati alla Camera dei Deputati, al Senato e alla Regione Lazio, c’erano anche i componenti del gruppo consigliare della Provincia formato da: Gianluca Mantuano, Antonio Fracassini, Piero Camilli e Marco Torromacco, oltre all’assessore Paolo Bianchini, uno dei primi ad aderire al movimento nella Tuscia.
Fratelli d’Italia Viterbo
Mazzoli: “Ogni voto sottratto a Bersani è un regalo alla destra di Berlusconi”
Riceviamo e pubblichiamo – “In queste elezioni la posta in gioco è molto alta. Un voto sottratto a Bersani è un regalo alla destra, dobbiamo dirlo sia agli elettori di Monti sia ai sostenitori di Ingroia. Grillo sta dicendo: datemi i voti per sfasciare tutto, per rendere ingovernabile il prossimo Parlamento così da tornare alle elezioni senza dire che l’Italia tornerebbe a parlare di spread, speculazione internazionale, caos politico.
Dobbiamo parlare con la gente, spiegare agli indecisi la centralità della partita che stiamo vivendo”.
Lo ha detto Alessandro Mazzoli, candidato alla Camera dei deputati nel collegio Lazio 2 per il Partito democratico, intervenendo ieri a iniziative a Fabrica di Roma, Bomarzo e Oriolo Romano, insieme ai rappresentanti locali del Pd e al candidato alla Regione Enrico Panunzi.
“Veniamo – ha raccontato – da un lungo decennio di governo della destra che ha lasciato l’Italia nella più grave crisi vissuta dal Dopoguerra a oggi. La produzione del Paese è crollata, la disoccupazione alle stelle, 58mila studenti in meno si sono iscritti all’Università per l’impossibilità economica di sostenere le spese dell’istruzione.
Le responsabilità delle attuali condizioni sono tutte in capo alla destra di Berlusconi, Bossi e Tremonti che hanno lasciato un Paese che dal 2001 è a crescita zero, e dal 2008 in recessione a causa della crisi internazionale negata per tre anni.
Continuare a fare promesse è un crimine contro il Paese. L’unica ricetta valida è – ha dichiarato – ripartire dal lavoro, dalle fasce più deboli, dal sostegno alle imprese che innovano, dagli enti locali che forniscono i servizi e fanno gli investimenti, dalla necessità di far ripartire i consumi”.
Per il Pd la battaglia alla Regione Lazio e al Parlamento ha lo stesso obiettivo: voltare pagina nel Paese e nel Lazio dopo anni di mala gestione e mala politica. “Abbiamo scelto le primarie – ha ricordato – non solo perché ci sono nello statuto ma anche per tornare a un rapporto più vero coi cittadini.
Senza una larga maggioranza non sarà possibile governare il Paese né procedere con le riforme che abbiamo inserito nel programma del Pd. Tra i primi problemi da affrontare c’è quello di ridare moralità e sobrietà alla politica. La crisi democratica va di pari passo con la crisi economica.
Dobbiamo ricostruire una buona politica capace – ha concluso Mazzoli – di restituire fiducia e speranze al Paese, partendo dal dire la verità. L’oggetto vero della competizione è la condizione materiale dell’Italia. Togliere l’Ici a tutti ha significato ridare soldi ai ricchi mentre si tagliava la sanità, l’assistenza, la scuola.
La stessa operazione di eliminare l’Imu avvantaggerebbe chi detiene i grandi patrimoni. Chi parla oggi di abbassamento delle tasse dice una bugia: abbiamo votato il pareggio di bilancio in Costituzione. Possiamo abbattere le tasse solo se torna a crescere il Pil, dunque il lavoro, l’occupazione, i consumi. Il resto sono favole irrealizzabili”.
Ufficio stampa Alessandro Mazzoli
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