Riceviamo e pubblichiamo – La Federconsumatori Lazio ha incontrato a Viterbo i cittadini dei comuni del viterbese alle prese con l’irrisolto problema dell’acqua all’arsenico, per fare il punto della situazione e promuovere le azioni necessarie in grado di tutelare la salute delle persone coinvolte.
Tutti hanno espresso forte preoccupazione per le conseguenze del colpevole comportamento della Regione e dei Comuni interessati ed hanno dichiarato di essere disponibili al coinvolgimento attivo nelle iniziative finalizzate alla denuncia ed alla risoluzione dei nodi irrisolti.
Soprattutto sono preoccupanti i termini temporali programmati per l’esito della vicenda (2014), tenendo conto che dal 1 gennaio 2013 l’acqua che contiene arsenico oltre i parametri indicati (10 microgrammi per litro) è fuori legge.
Si è così dato vita ad un comitato di cittadini, coordinato dalla nostra associazione, che dovrà gestire le iniziative e le azioni necessarie a tutelare gli interessi e soprattutto la salute dei cittadini di Viterbo.
Analogo incontro si è svolto successivamente con la Cna di Viterbo per verificare la situazione degli esercizi commerciali (ristoranti, bar, panifici, agriturismo, ecc.) per i quali il divieto di utilizzare l’acqua rende assai difficoltosa la prosecuzione dell’attività ordinaria, con i conseguenti effetti economici e occupazionali che ne conseguono.
Anche in questo caso si è concordato di partire con le azioni politico-legali, subito dopo la rapida verifica della Cna di Viterbo tra i propri associati delle modalità più opportune di gestione del tema insieme alla Federconsumatori.
Federconsumatori Lazio
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