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Salute - L'evento di quattro giornate ha preparato gli aspiranti operatori al prossimo concorso

Concluso il percorso formativo per Oss organizzato dalla Confael

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Viterbo - La sede Confael

Viterbo – La sede Confael

Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – In previsione dell’imminente concorso per Oss – Operatore socio sanitario la Confael di Viterbo ha ritenuto opportuno organizzare un percorso formativo di quattro giornate, (11 12 13 e 14 ottobre) per la preparazione al concorso.

Ciò è stato possibile grazie alla disponibilità di alcuni nostri dirigenti sindacali professionisti dell’area sanitaria, Emanuela Cionco neo segretaria regionale Confael sanità Lazio, Alessandro Stella neo segretario provinciale di Viterbo e Valerio Oliva segretario nazionale della Ricerca scientifica.

Ciò oltre alla disponibilità del consorzio Stedi e del suo presidente, Paolo Bussotti, che ci ha dato la possibilità dell’utilizzo dell’aula magna presso Villa Margherita a Montefiascone. L’ampia aula ha consentito il distanziamento e il rispetto delle norme Covid nonostante il consistente numero dei partecipanti.

Il percorso formativo, gratuito per gli iscritti e un piccolo contributo volontario per i non iscritti, nei primi tre giorni ha affrontato argomenti inerenti la formazione degli Oss, mentre il quarto giorno sono stati somministrati test simulativi di verifica dell’apprendimento.

L’entusiasmo e l’attenzione dei partecipanti ci fa esprimere ampia soddisfazione per l’iniziativa che Confael ha voluto dedicare al sostegno di tutti coloro che ambiscono a un posto sicuro nella sanità pubblica, inducendoci a una verifica dei risultati della preselezione prima e la selezione poi, auspicando il totale rispetto della legalità senza manifestazione di dubbi.

L’operatore socio sanitario, già presente da anni in altre regioni d’Italia, “scoperto” nel Lazio in era emergenziale Covid 19, è una figura indispensabile per il supporto che può dare all’infermiere e dovrebbe essere partecipe dell’equipe con la costante e non sporadica presenza nei reparti di degenza ospedaliera, nell’esclusivo interesse dei pazienti ricoverati.

Considerata la carenza di questa professione nella regione Lazio, a nostro parere, sarebbe stato più opportuno evitare la preselezione e attuare direttamente la selezione che avrebbe costituito una graduatoria dall’utilizzo regionale, evitando anche sperpero di denaro pubblico per indire ulteriori prossimi concorsi.

Confael Viterbo


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14 ottobre, 2021

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