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Politica - Sandro Ruotolo, candidato alla presidenza della Regione con Ingroia, a Viterbo auspica l'intesa con il Pd, ma boccia accordi con i montiani

Zingaretti promosso, Monti bocciato

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Sandro Ruotolo

Sandro Ruotolo

Sandro Ruotolo con Valeria Bruccola e Diego Piermattei

Sandro Ruotolo con Valeria Bruccola e Diego Piermattei

L'incursione durante l'incontro con Ruotolo

L'incursione durante l'incontro con Ruotolo

(g.f.) – E’ un giornalista impegnato, adesso s’impegna nelle istituzioni.

Sandro Ruotolo è in corsa con Rivoluzione Civile di Ingroia alla presidenza della Regione e ieri era a Viterbo per spiegare che la sua non vuole essere una semplice testimonianza o apparizione fugace. L’obiettivo è governare insieme a Zingaretti. Al candidato Pd piacendo (fotogallery).

“Rappresentiamo il nuovo – spiega Ruotolo nella sala del consiglio in Provincia – ci mettiamo le nostre facce. Il rischio sorpasso da parte del centrodestra nel Lazio non c’è, Storace lo conosciamo, ha già governato.

Sarà il centrosinistra a vincere e ritengo che noi siamo necessari come alternativa, vogliamo andare al governo con Zingaretti, anche se pure nel Lazio c’è il rischio che il Pd vada a governare con i montiani.

Montiani che hanno la testa della Bongiorno, ma il corpo dell’Udc, in Regione con Renata Polverini.

Ecco perché siamo l’alternativa a quest’ipotesi sciagurata. Noi ci presentiamo per entrare in consiglio regionale e non per restare opposizione. Non siamo Grillo che vuole il voto e basta. Siamo forza di governo. Abbiamo le nostre proposte e siamo pronti”.

Partendo dai costi. “I nostri consiglieri – continua Ruotolo – percepiranno tremila euro al mese rispetto agli ottomila previsti e se entreremo in maggioranza proporremo di dimezzare gli stipendi agli assessori e ridurre i soldi ai gruppi, all’insegna della trasparenza”.

Ruotolo la mattina è stato a Civita Castellana, dove il suo comizio è stato interrotto dall’incursione di Casapound (fotocronaca).

Prima l’incontro con il personale dell’ospedale Andosilla e i lavoratori del settore ceramico. “Ho parlato con medici e infermieri – spiega Ruotolo – dobbiamo uscire dalla fase commissariale della sanità, che non ha portato risultati. Il debito della sanità va rinegoziato.

Per il settore ceramico penso che si debba differenziare il prodotto”. Altro nodo, quello dei rifiuti. Ruotolo punta alla differenziata e alla realizzazione di otto impianti per il compostaggio, in attesa dei quali i rifiuti andrebbero mandati via.

“Portarli in Olanda via mare ci costerebbe 107 euro a tonnellata, trasportarli su strada con tir, ne costa 129 euro”.

All’incontro in Provincia anche il consigliere provinciale Giovanni Francola, candidato in Parlamento.

“Per troppo tempo a Viterbo – spiega Francola – si sono inseguite politiche scellerate, pensando all’aeroporto, invece bisogna guardare alle nostre ricchezze, che sono l’ambiente e la cultura”.

Valeria Bruccola, precaria della scuola e candidata in Regione per Viterbo, ricorda come il territorio però sia messo a rischio da scelte come quelle per le centrali a biogas.


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12 febbraio, 2013

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