Greccio – I carabinieri forestali di Contigliano hanno sorpreso una ditta a smaltire 750 tonnellate di rifiuti speciali non pericolosi, costituiti da terre e rocce da scavo, in maniera illecita. Titolare e presidente della ditta dovranno rispondere, in concorso, del reato di gestione illecita di rifiuti.
Greccio – L’intervento dei carabinieri forestali
“A conclusione di attività d’indagine iniziata nel mese di luglio nel comune di Greccio, in provincia di Rieti, i carabinieri forestali di Contigliano hanno accertato lo smaltimento illecito di circa 750 tonnellate di rifiuti speciali non pericolosi, costituiti da terre e rocce da scavo prodotte nel corso dei lavori di ampliamento di un tratto della rete di distribuzione del gas metano da parte di una ditta della provincia di Teramo”.
La nota aggiunge che “i rifiuti erano stati trasportati in una cava sita in una frazione del comune di Rieti, gestita da un’impresa sprovvista di impianto autorizzato alla gestione di rifiuti”.
Greccio – L’intervento dei carabinieri forestali
“Per questa ragione – aggiunge la nota -, i militari hanno provveduto a deferire alla competente autorità giudiziaria due soggetti, rispettivamente titolare e presidente delle due aziende. Entrambi risponderanno, in concorso, del reato di gestione illecita di rifiuti, rischiando, in caso di condanna, l’arresto fino a un anno e un’ammenda molto severa, consistente nel pagamento di una sanzione che potrà raggiungere 26 mila euro”.
“Le operazioni di gestione dei rifiuti sono da sempre considerate uno degli anelli deboli della catena del recupero ambientale – conclude la nota -. È per questa ragione che non scende la soglia di attenzione della specialità dell’arma deputata al contrasto dei reati ambientali, attraverso la sua capillare e vigile attività di monitoraggio e controllo del territorio.
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